E’ una giungla. Per chi durante la giornata vorrebbe trovare un posto adeguato ove sostare la macchina anche solo per entrare in una farmacia nei pressi dei monumenti Casertani risulta quasi impossibile. C’è chi invece con l’astuzia menefreghista parcheggia per ore la macchina dove vuole, in beffa ai divieti di sosta (visibili e fatiscenti) e ai controllori della sosta sulle strisce blu che sembrano passare di rado. Macchine parcheggiate di lato sui marciapiedi, davanti ai portoni o in aree private, che intralciano il traffico e che spesso corrono anche ad alte velocità nel centro abitato. Qualcuno commette infrazioni con inversioni ad U in pieno senso unico di marcia, qualche altro invece addirittura lo ignora imperterrito anche alla faccia dell’unico sistema di sorveglianza che sembra ancora attivo: la ZTL videosorvegliata. Per non parlare poi dei mille parcheggiatori abusivi che invece si fiondano addosso appena scorgono da lontano il primo autista che si accinge ad accostare per parcheggiare in Piazza Vanvitelli, nonostante la presenza della Prefettura a pochi passi. Molte segnaletiche quali semafori sono spenti, altri sono lasciati al totale degrado, sbiaditi o totalmente piegati. Sul viale Carlo III la stessa sorte. Ad ogni semaforo funzionante, almeno tre persone di colore insistono intimidendo i passanti nel volerti lavare i vetri o venderti i fazzoletti, rotatorie incomplete da anni e carreggiate stradali stracolmi di sacchetti e sporcizia ovunque. Prostituzione dilagante lungo tutto il viale, a partire dalla prossimità della stazione. Movide di fine settimana in centro ed in periferia fino alle 4 di mattina spesso bloccano il passaggio di auto creando ingorghi difficoltosi anche per il transito di un 118 in emergenza. I disagi a Caserta sono all’ordine del giorno ma questa è solo una vecchia routine. Chi denuncia sembra disturbare, e chi chiede rispetto per le regole sembra non capirlo. Quindi meglio non svegliare il ‘can che dorme’. Però la domanda sorgerebbe spontanea: ai controllori, chi li controlla? E nel frattempo, si salvi chi può.