Caserta, al consiglio comunale tiene ancora banco la vicenda sul biodigestore a Ponteselice

di redazione – Gianclaudio De Zottis

Caserta – il consiglio comunale odierno inizia con un ora di ritardo, raggiunto il numero legale con 26 presenti vengono approvati al punto uno i verbali delle sedute precedenti, dopo di che si passa al dibattito sul biodigestore, passato dal punto 6) al 2) dell’ordine del giorno.

Secondo le dichiarazioni di Norma Naim “il procedimento è viziato per l’approvazione ed è stato stabilito per la realizzazione dell’impianto anche tramite la vecchia giunta che vedeva tra le proprie fila l’attuale Sinadco C. Marino”. Dopo le delibere si è affidato all’Athena S.r.l. uno studio di fattiblità sulla costruzione dell’impianto con l’arrivo dei finanziamenti Europei, approvati con delibera n. 65/2017. La consigliera di Speranza per Caserta tra le altre cose ha ribadito le differenze tra il Comune di Caserta e gli impianti costruiti a Fisciano (SA) e Pomigliano d’Arco (NA), con un parere negativo per i due comuni sulla costruzione di impianti di compostaggio analoghi.

Durante la seduta consiliare, sono stati illustrati con diapositive grafiche i pro e i contro di un’impianto che dovrebbe contenere sino a 40 tonnellate di rifiuti da parte della dott.ssa Mastellone, referente dell’azienda incaricata dello studio di fattibilità, la quale ha spiegato  il funzionamento dell’impianto che dovrebbe smaltire tutti i rifiuti nel tempo di 25 massimo 30 giorni. La parte dello smaltimento è interamente al chiuso e non dovrebbe avere ripercussioni sulla viabilità nel territorio di Ponteselice dove dovrebbe sorgere l’impianto.

L’impianto dunque sarebbe moderno con un sistema di distruzione molecolare di tutta l’immondizia (tipo il forno a micronde), con una struttura che sarebbe all’avanguardia costruita secondo parametri e Europei per il suo funzionamento.