Caserta, allo Stadio di Baseball 14 squadre da tutta Italia

Alta l'attenzione sulla struttura sportiva. Aperto il dialogo tra Comune e Società sportive di Baseball e Softball

Da questa mattina Caserta è impegnata in un grande incontro di Baseball tra squadre provenienti da più città italiane.

Il campo sportivo di San Clemente, frazione del Comune di Caserta, è stato aperto, dopo varie vicissitudini agli amanti del Baseball, che in questo giorno d’estate hanno organizzato un match che vede impegnate le squadre provenienti da Roma, Nettuno, Anzio, Bari, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Rivello, Salerno, Napoli e chiaramente le due squadre di Caserta in qualità di padroni di casa.

Domenico Rotili, coach della “Reggia Baseball Caserta” è colui il quale si è prodigato in tutti i modi per aprire ancora una volta le porte di questo grande stadio casertano di Baseball e Softball ubicato in via Bersaglio a San Clemente. In intervista con il nostro giornale Rotili ha raccontato in che modo poter risollevare le sorti di questa immensa struttura che a quanto pare non risulta da nessuna parte al Catasto.

NESSUNO PENSÒ DI REGISTRARE LA STRUTTURA AL CATASTO

Lo sguardo di Domenico Rotili difronte ai suoi 25 ragazzi si illumina di particolarissima luce, come per qualunque altro allenatore. Il suo impegno, come ci ha raccontato, non è dei più semplici. Quando lo stadio di Baseball fu costruito negli anni ’90 nessuno pensò di dichiaralo al Catasto. Oggi la struttura è ovviamente fantasma, utilizzata, per la legge, in modo abusivo, nonostante le lecite attività svolte all’interno di esso.

L’allenatore del Reggia Baseball, perciò, ha interpellato già un anno fa l’Amministrazione Marino, che con grande entusiasmo ha risposto al grido d’aiuto. Con un protocollo d’intesa firmato tra il Comune e la Federazione italiana di baseball e softball si è garantita la piena collaborazione per la gestione e il rilancio dello stadio di baseball di San Clemente. A siglare l’accordo furono il sindaco Carlo Marino e il presidente della Fibs, Andrea Marcon nel gennaio del 2018.

L’Amministrazione Comunale negli ultimi mesi, dopo essere riuscita ad approvare un progetto per oltre 500mila euro per la costruzione di un’area sportiva sempre a San Clemente, concorrerà alla promozione ed al potenziamento delle attività sociali ed aggregative consentite dall’impianto di via Bersaglio, soprattutto per garantire la pratica del baseball e del softball.

IL SINDACO MARINO A LAVORO, SCARSA CONOSCENZA DELLO STADIO

La questione accatastamento, però, non è ancora risolta e con quella nemmeno il problema sicurezza e agibilità, forse anche solo formale in questo caso. “La struttura – racconta Rotili – fu costruita dopo il terremoto degli anni ’80 e l’architetto e l’ingegnere dell’epoca furono abili a realizzare un progetto resistente e duraturo“. In effetti sono oltre vent’anni che la costruzione è lì ferma, quasi congelata nel tempo. Le spese di gestione, poi, sono purtroppo l’ennesima difficoltà. “Abbiamo chiesto un contributo di 20 euro a famiglia per allenare i ragazzi – ha affermato ancora Rotili mentre raccontava i problemi economici da sostenere – senza prenderci nulla in cambio. A nostre spese – continua – abbiamo pitturato le ringhiere della tribuna e potato gli alberi“.
Il Comune intanto non resta a guardare. Il dialogo tra il coach e il Sindaco è ancora aperto.

Con l’incontro di oggi non raccontiamo soltanto una pagina di sport, bensì una storia di passione per il mondo agonistico e sociale. Nell’immaginario di Rotili c’è infatti anche un progetto di attività a cavallo per i giovani affetti da sindrome di Down.
Le domeniche allo stadio di Baseball e Softball potrebbero essere sempre di più. Rilanciare questa struttura non basterà col solo impegno della burocrazia. Bisognerà impegnarsi a fondo per permettere a più persone di venire a conoscenza di una tale bella realtà sportiva, ancora oggi poco conosciuta dagli stessi casertani. Sarà pur vero che siamo in una città attiva nel calcio, eppure che sportivi saremmo senza conoscere nemmeno il baseball americano?