CASERTA, ANCORA IN ALTO MARE LA QUESTIONE SUL CANAPIFICIO SEQUESTRATO

Sequestro canapificio continuano proteste e presidi

CASERTA – Dopo il sequestro dell’area ex canapificio adiacente alla stazione centrale proviamo a fare un po’ il punto della situazione riportando ciò che è emerso nell’assemblea.

Si è tenuta nella serata di ieri a piazza Pitesti nella chiesa del Buon Pastore, un’ assemblea da cui sono emersi alcuni scenari non chiarissimi. Al momento coloro che lavoravano all’interno dell’area sono ospitati da varie strutture con l’aiuto di una decina di associazioni casertane. La Regione dovrebbe fare i lavori entro due mesi per mettere in sicurezza l’area sottoposta a sequestro, c’erano all’interno dei capannoni alcuni punti pericolanti anche se a detta di coloro che lavoravano a e frequentavano abitualmente la struttura ci si sarebbe aspettato di più, anche a seguito dei colloqui avuti con Bonvaitacola, vice-presidente della Regione Campania.

Le varie istituzioni coinvlte, ossia Comune e  Regione Campania, al di là delle rassicurazioni ‘verbali’, non hanno fatto più nulla, sarebbe importante rimettere in piedi quelle attività che c’erano già prima senza scopo di lucro anche se ci sarebbero persone interessate a trarne profitto.

I presidi e le manifestazioni continueranno anche nei prossimi giorni, in particolare nelle giornate di lunedi-martedi-mercoledì, durante tutta la giornnta, altra riunione simbolica si farà il prossimo giovedi proprio all’intenro dell’area sequestrata nello spazio antistante ai capannoni sequestrati, inoltre è in programma il prossimo 4 maggio a Napoli una manifestazione contro il razzismo.

 

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