Caserta. ANNULLAMENTO DELLA SURROGA DI ESPOSITO CON FEDERICO. Desiderio:”Commessa un’irregolarità amministrativa, la maggioranza arrogante!”. Bove:”Noi organo di controllo della legalità”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Nella giornata di ieri è stato presentato da ben sei consiglieri comunali d’opposizione (Francesco Apperti, Norma Naim, Antonello Fabrocile, Enzo Bove, Roberto Desiderio e Stefano Mariano) un secondo ricorso per l’annullamento della surroga del consigliere Dora Esposito, entrata a far parte della giunta guidata dal sindaco Carlo Marino, con Camillo Federico, primo dei non eletti al Consiglio Comunale di Caserta nella lista di Centro Democratico.

“Da buona opposizione – ha fatto sapere Enzo Bove, capogruppo consiliare di Città Futura al comune di Caserta – dobbiamo fungere da organo di controllo della regolarità degli atti amministrativi, e con il ricorso lo stiamo dimostrando ancora una volta”.

“Questo ricorso – ha detto il Consigliere comunale Roberto Desiderio – è stato un atto dovuto nel rispetto dei cittadini e come risposta ad una maggioranza consiliare arrogante, che pensa ogni qual volta di fare ciò che le passa per la testa, talvolta ed è questo il caso, sfociando in irregolarità evidentissime. In consiglio fu chiesta una riconvocazione a tre giorni per procedere con la surroga e discutere il consuntivo, ma la maggioranza se n’è fregata ed ha deciso di procedere all’approvazione”.

Con tale ricorso, c’è da dire però che a questo punto viene messa in discussione, e può perdere di validità la stessa approvazione del bilancio consuntivo 2016. Situazione che potrebbe portare ad un secondo dissesto a Caserta.

“Il secondo dissesto – ha detto Enzo Bove – già c’è, poiché non si è chiusa la posizione debitoria del primo dissesto con un residuo di oltre 50 milioni. Oltre ai 20 milioni del riequilibrio 2016 che la Corte dei Conti dopo un anno ancora non ha approvato”.