Caserta. Approvate le tariffe 2019 riguardanti l’Imposta Comunale Propria. Parla il Consigliere Roberto Desiderio

Roberto Desiderio: "Siamo pieni di debiti, in dissesto, con un disavanzo spaventoso e diminuiamo le tariffe. E' inaudito ed è comunque roba da premio Nobel per l'Economia"

Approvate quest’oggi, in Consiglio comunale, le aliquote e le tariffe riguardanti l’Imposta Comunale Propria per l’anno 2019. Come vi abbiamo anticipatamente scritto, nell’articolo che trovate al seguente link, grazie a tale provvedimento proposto dall’Assessore alle Finanze Federico Pica, la TARI sarà ridotta del 6% mentre tutte le altre tariffe saranno, per legge, confermate al massimo a causa del dissesto finanziario in cui versa il Comune di Caserta.

A parlare questa volta è il Consigliere comunale di Forza Italia, avv. Roberto Desiderio, il quale ha espresso seri dubbi a riguardo: “Ancora una volta ci ritroviamo a discutere su temi che vanno ad incidere sul bilancio dell’Ente, senza aver avuto il tempo di poter fare un preventivo approfondimento e riflessione, in maniera da poter affrontare con serenità la decisione, nella prima commissione competente per materia, di cui mi onoro di far parte. La diminuzione delle tasse credo sia sempre una cosa buona e auspicata da tutti i cittadini. Questa delibera però nasconde molte insidie e mi fa venir seri dubbi sulle convinzioni ad oggi maturate, dopo aver trascorso sette anni in Consiglio comunale”.

“Mi è stato sempre raccontato – ha continuato Desiderio – che la causa principale del dissesto fosse la differenza tra quanto si incassava dalla Tari e quanto costava materialmente il servizio. Oggi invece mi viene proposto addirittura una diminuzione della tariffa del 6% come a dire che siamo costretti a ridurla perchè altrimenti supereremmo il 100%. Allora mi chiedo: come abbiamo fatto ad accumulare oltre 40 milioni di mancati incassi, negli ultimi cinque anni?”.

Nessun analisi, all’interno della delibera proposta dall’Assessore Pica, sulle voci che compongono il quadro economico e che quindi ne possano giustificare la diminuzione. Inoltre risulta essere scontato che i revisori dei conti, di fronte ad una delibera così importante, “si sono limitati a dire che rientra nella potestà del Comune decidere in materia di tariffe, lavandosene le mani pacchianamente”, sottolinea il consigliere forzista.

“Tra le voci di costo inoltre – continua Roberto Desiderio – deve essere dato sempre più rilievo all’accantonamento al fondo rischi su crediti, in considerazione dell’andamento dell’inesigibilità e della crescente difficoltà a introitare le entrate da parte dell’Ente. Un accantonamento che non sia rispettoso del principio civilistico del presumibile valore di realizzo, nella valutazione dei crediti potrebbe generare future perdite per crediti inesigibili le quali finiscono per non far rispettare, di fatto, il principio della copertura integrale dei costi del servizio, mediante il gettito previsionale della tassa”.

“Se poi aggiungiamo – ha concluso Desiderio – che con il passare degli anni la percentuale da accantonare come fondo crediti di dubbia esigibilità è sempre più alta, in confronto alla media degli ultimi cinque anni, si potrà facilmente prevedere il mostruoso disavanzo che si potrà determinare. Per coprirlo saremo costretti, violando la legge, ad utilizzare altre entrate e quindi a diminuire altri servizi ai cittadini e aumentando il disavanzo di amministrazione. Siamo pieni di debiti, in dissesto, con un disavanzo spaventoso e diminuiamo le tariffe. E’ inaudito ed è comunque roba da premio Nobel per l’Economia”.