di ANTONIO DE FALCO
Acceso botta e risposta tra Pio Del Gaudio, gia’ Sindaco di Caserta , ed il Consigliere Comunale Emiliano Casale – Gruppo Federati- .
L’occasione e’ stata determinata dalla proposta che il Sindaco di Caserta Carlo Marino ha presentato agli Stati Generali del Welfare: la proposta della costituzione di una Azienda Speciale per i Servizi Sociali.
La notizia e’ stata accolta con favore da Pio Del Gaudio il quale, complimentandosi con Carlo Marino, ha ricordato come l’Azienda Speciale avrebbe gia’ dovuto costituirsi nel 2012 durante la sua amministrazione comunale . Fin qui niente di nuovo se non fosse stato che l’ex Sindaco ha alzato il dito contro Emiliano Casale , all’epoca Assessore ai Servizi Sociali, che si dimise da tale incarico nel 2013.
Queste le parole di Pio Del Gaudio: “L’Azienda Speciale si sarebbe dovuta costituire nel 2012. Qualche fessacchiotto , senza capire nulla, si oppose e si dimise perche’ era eterodiretto e telecomandato. Qualcuno si oppose perche’ era in malafede , pallone gonfiato ed invidioso. Nessuno studio’ l’argomento, come sempre”.
Su queste premesse non e’ tardata la secca replica di Emiliano Casale.
“Caro Pio so che ti rivolgi a me quando parli del “fessacchiotto che non studia ” – ha replicato Emiliano Casale -. A questo punto e’ giusto che il ” fessacchiotto che non studia” si difenda spiegando come andarono le cose “.
“Credo di aver anticipato all’epoca con le mie sofferte dimissioni e con le mie valide argomentazioni- continua – tutto ciò che si è verificato. Lo rifarei altre mille volte! Io mi dimisi perche’ ritenevo che le argomentazioni sulla proposta di azienda speciale in quel momento storico fossero assolutamente fuori luogo. Ma , in effetti, dovremmo dire che non mi sono dimesso io, ma tu, di fatto, mi hai sfiduciato, con il tuo comportamento volto a delegittimare il mio operato”.
Perche’ , dunque, l’Amministrazione Del Gaudio non approvo’ la costituzione della Azienda Speciale per i Servizi Sociali ?
” All’epoca, per l’Azienda Speciale, era necessario il rispetto di parametri normativi – spiega Emiliano Casale – che il Comune di Caserta non era in grado di rispettare :1) bisognava ridurre del 20% il costo di spesa dell’ente che già dissestato aveva ridotto più del 50% il fondo dedicato alle politiche sociali arrivato per quota Caserta ad euro 850.000 circa rispetto ai 2.500.00 del 2011 ante dissesto!(soldi dimezzati a chi davvero ha bisogno!)
2) che negli ultimi 3 anni il comune aveva accumulato ulteriori debiti nei confronti dell’ambito non riuscendo a versare neanche metà delle quote annuali dovute
3) che anche la costituzione dell’azienda speciale prevede il versamento costante e continuo dei comuni altrimenti non si pagano i servizi.
4) che la costituzione dell’azienda prevede la creazione di ufficio contabile e altre funzioni che sono un costo mentre all’epoca potevamo tranquillamente gestire con i dipendenti comunali e dell’ambito che erano sufficienti”.
” Nel consiglio comunale dell’11 settembre 2013 in cui io ero già dimesso – continua Casale – il Sindaco Del Gaudio intestardito porto’ lo statuto della futura azienda al voto e in quella mattinata arrivo’ il parere negativo dei revisori dei conti n.171/2013 e per tale motivo egli fu costretto a ritirare la delibera.
” Vorrei ricordare – dice – inoltre il famoso avviso di garanzia per cui noi 17 amministratori nel 2014 fummo chiamati a rispondere in merito all’incarico del coordinatore di piano negli ultimi 10 anni (poi tutti prosciolti) e l’ambito c1(di cui io non facevo più parte) fu accusato di far preparare lo statuto e la riorganizzazione della futura azienda a colui il quale aveva avuto da poco una proroga dirigenziale che come dice l’atto”poteva inficiare quanto detto sopra violando i principi di imparzialità dei procedimenti amministrativi”.
“Non per ultimo – conclude Emiliano Casale – prima del consiglio del 13 settembre 2013 arrivo’ anche il parere del ministro della funzione pubblica on.D’alia che il mio gruppo (Udc) allego’e che confermava la non condizione per l’ambito c1 a costituire l’azienda speciale”.