CASERTA , BELVEDERE DI SAN LEUCIO. NELLO SCENARIO REGALE , LA MELA ANNURCA FA GLI ONORI DI CASA CON L’ONOREVOLE ALFONSO PISCITELLI

Nella mattinata di ieri, in uno scenario regale – Belvedere di San Leucio a Caserta – la regina delle mele (l’Annurca) ha fatto gli onori di casa, recitando da protagonista.

Da pomo della discordia a pomo della concordia, perché alla fine questo ottimo prodotto della frutticoltura campana ha messo tutti d’accordo: dagli uomini di scienza che ne hanno illustrato pregi e virtù nutrizionali a quelli dell’imprenditoria agricola e delle istituzioni, locali e regionali, che ne hanno sottolineato le incredibili potenzialità in termini di rilancio economico per Terra di Lavoro e per l’intera regione Campania.

 

All’introduzione del presidente della Prima commissione regionale Affari istituzionali, dottor Alfonso Piscitelli – promotore ed organizzatore dell’evento di eri – ha fatto seguito la pregevole lettura magistrale del direttore del Dipartimento farmacia alla Federico II, professore Ettore Novellino che, con puntualità, ha spiegato i vantaggi derivanti dal consumo giornaliero dell’annurca e dei benefici apportati dai principi attivi in essa contenuti: abbassamento del, cosiddetto, colesterolo cattivo; aiuto concreto nei casi di ipertensione e, incredibile ma vero, stando a recenti studi condotti dalla Federico II, valido presidio per contrastare la calvizie.

Insomma una vera e propria panacea per la salute dagli importanti risvolti economici come hanno sottolineato il presidente della camera di commercio di Caserta, dottor Tommaso De Simone, il presidente Consorzio melannurca campana, dottor Giuseppe Giaccio, ed in particolare, il consigliere del presidente De Luca per l’Agricoltura, dottor Francesco Alfieri che ha assicurato l’impegno della Giunta per un più compiuto rilancio di questo frutto che già oggi garantisce lavoro ed indotto ma che – come ha opportunamente sottolineato Piscitelli – può e deve essere ulteriormente rilanciato perché ha i numeri per garantire ancora di più non solo all’economia casertana ma a quella dell’intera regione.