di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. “Finalmente è stato pubblicato sul sito del Comune di Caserta l’agognato piano di fattibilità relativo all’impianto per il trattamento del rifiuto umido proveniente da r.d. da istallare in localita’ Ponteselice “.
Queste le parole di Edgardo Ursomando , Coordinatore Provinciale Verdi, il quale , come noto, si sta battendo da tempo per impedire che il biodigestore venga allocato nell’area di Ponteselice.
” Questa mattina ho avuto un colloquio col Sindaco Carlo Marino – ha detto Edgardo Ursomando – nel quale intravedo nella risoluzione di questa vicenda una linea piu’ morbida rispetto al resto del Pd. Al Sindaco ho chiesto come mai fino ad oggi l’amministrazione comunale non aveva provveduto a pubblicare il piano di fattibilita’ . La sua risposta e’ stata nei fatti “.
A questo punto si tratta di esaminare il piano di fattibilita’ che ” Adesso sarà studiato e analizzato fino all’ultima virgola, quasi come se ci si trovasse davanti al Santo Graal,- commenta Edgardo Ursomando – visto l’alone di mistero che questo documento ha assunto”.
“Al momento è ancora presto per trarre conclusioni, – continua – ma di fatto già la pubblicazione è un passo avanti rispetto alla posizione oligarchica assunta da una parte dell’amministrazione comunale, e conferma un’apertura del Sindaco Carlo Marino nel voler identificare altre opzioni per l’allocazione del famigerato impianto.
I Verdi non nascondono l’intenzione di mettere su di un tavolo di concertazione le varie opzioni per la collocazione del biodigestore.
” Sono sicuro che tale posizione è condivisa da tutti quelli che non approvano le scelte di Ponteselice e lo Uttaro- afferma Edgardo Ursomando – . C’è la piena volontà di arrivare ad una soluzione condivisa, che tenga conto delle istanze provenienti da tutte le anime politiche, sociali e culturali della città e dei comuni limitrofi”.
“D’altronde il Principio di Precauzione, che nello specifico è invocabile già in una situazione di pericolosità presunta, in una sua interpretazione più ampia può considerarsi un monito affinché proprio talune decisioni in materia ambientale – continua – debbano essere prese tenendo conto delle innumerevoli variabili che non sono esclusivamente ambientali, ma anche sanitarie, sociali, economiche, paesaggistiche, turistiche, urbanistiche e via dicendo”.
“Considerato che questo studio di fattibilità- conclude Ursomando – riguarda unicamente l’area di Ponteselice, eventuali nuove proposte dovranno necessariamente essere sottoposte alle stesse analisi”.