Caserta, Biodigestore di Ponteselice. Al convegno che si e’ svolto ieri , presso il Belvedere di San Leucio, il Presidente Vincenzo De Luca, non ha fatto alcun riferimento alla questione biodigestore, che sta spaccando il Pd provinciale.
Sul punto intervengono Francesco Melone in qualità di Responsabile alla Comunicazione per il Movimento Nazionale per la Sovranità – Campania, e di concerto con l’avv. Marco Cerreto, componente ufficio politico nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, con una nota congiunta che qui di seguito pubblichiamo.
“In merito alla vicenda biodigestore nella città di Caserta.
Punto fermo è che il metodo posto in essere alla realizzazione di detto impianto da parte della amministrazione guidata dal Sindaco avv. Carlo Marino, andrebbe rivisitato.
Difatti la realizzazione dell’impianto è stata approvata per mezzo di 2 delibere di giunta entrambe minoritarie. La prima con soli 3 assessori nominati, la seconda, sempre minoritaria, con 6 assessori.
Il Consiglio Comunale, l’organo che la cittadinanza casertana ha eletto quale suo rappresentante, l’unico che può deliberare un impianto di così rilevante impatto sia economico che ambientale, è stato del tutto esautorato.
Entrambe le delibere di Giunta erano incluse in quel famoso pacchetto di 1,2 mld di euro in 10 anni per rilanciare la città di Caserta.
In una di queste si esprimeva la volontà di realizzare un impianto che avrebbe dovuto consentire uno smaltimento di circa 20/25.000 ton/anno di rifiuti in loc. Lo Uttaro e conseguente produzione di energia elettrica.
Ad oggi e dopo soli 8 mesi la situazione è cambiata. Si è passati a 40.000 ton/anno di rifiuti e conseguente produzione di metano per autotrazione.
E’ cambiata anche la località in cui si vorrebbe realizzarlo, la zona ind.le Ponteselice, estremamente vicina a centri per civili abitazioni ed a soli 500 metri in linea d’aria dal complesso monumentale Reggia di Caserta.
Movimento Nazionale per la Sovranità – Campania, non è contraria alla realizzazione di detti impianti.
Anzi, Movimento Nazionale, movimento che guarda al futuro, è sensibile a queste nuove opportunità tecnologiche atte a risolvere le problematiche che lo smaltimento dei rifiuti tradizionale arreca alla salute e all’ambiente.
Esprime contrarietà alla realizzazione di detto impianto nelle due località scelte.
Una già fortemente inquinata. L’altra estremamente vicina al complesso monumentale Reggia di Caserta ed a centri abitati.
Dubita che nella cinta casertana sia possibile individuare località idonee alla realizzazione di impianti del genere, perché fortemente abitate.
Invita il Sindaco avv. Carlo Marino a rimandare tali intenzioni. A riproporre il tutto al Consiglio Comunale, eventualmente interessando altri comuni, visto che la realizzazione dell’impianto avrebbe importanza provinciale.”