CASERTA. Bove, Solidarietà ad Agostino Morgillo per le minacce e gli insulti. È necessario costruire un argine all’offensiva fascista, praticare la resistenza, costruire l’alternativa

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Bove, Solidarietà ad Agostino Morgillo per le minacce e gli insulti. È necessario costruire un argine all’offensiva fascista, praticare la resistenza, costruire l’alternativa

CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Giosuè Bove relativamente a solidarietà ad Agostino Morgillo per gli insulti ricevuti: “La lettera anonima di minacce ed insulti ad Agostino Morgillo, presidente provinciale dell’ANPI, a cui va tutta la mia solidarietà, è solo l’ultimo degli episodi di un crescendo di azioni (fatte passare troppo spesso come goliardate, con persone colpite da proiettili di armi a pressione, spedizioni punitive, ronde dichiaratamente fasciste) praticate in un clima di intolleranza montante tesa ad individuare nel migrante e nel diverso il nemico, così da distrarre le masse popolari dalla inconcludenza di questo governo nell’affrontare i problemi causati dal sistema economico e dalle scelte liberiste di politica economica. La storia di questo Paese e dell’Europa insegna che la battaglia contro il processo autoritario, nazionalista e di stampo fascista non può essere vinta facendo appello solo ai buoni sentimenti, che pur restano importanti.  Decisiva sarà la capacità di mettere in campo un progetto sociale alternativo sia allo status quo (cioè al massacro sociale causato dal liberismo e dall’austerità volute dall’UE) che al nazional-socialismo (oggi di Trump, Orban, Salvini) che propugna un modello di società e di stato chiuso intorno alla “nazione” ed un concetto di popolo che coincide con l’etnia. La resistenza dei buoni sentimenti, delle marce per la  pace e la solidarietà, dovrà traboccare necessariamente nell’alternativa dei fatti, sfidando i sovranisti sul terreno delle questioni immediate (reddito, pensioni, lavoro, sanità, scuola, trasporti, difesa del territorio, mezzogiorno), alzando le poste da loro stessi messe in gioco, perché reddito di cittadinanza, abolizione della Fornero e lavoro per tutti sono obiettivi realizzabili tagliando le spese militari, tassando i patrimoni e le transazioni internazionali, avviando un grande piano di difesa del territorio, mettendo in discussione e mobilitando le classi sociali subalterne italiane, europee e mondiali contro i vincoli delle politiche monetariste. La sfida è di portare da questa parte della barricata la maggioranza delle energie, proponendo non un ritorno ai confini nazionali, ma un loro superamento progressivo e definitivo, mettendo al centro non più parametri legati al PIL e al debito, ma alla felicità delle persone e dei popoli. Sapendo che, per quanto difficile da realizzare, questo è un programma più realistico del drammatico ritorno alla nazione e alla guerra come sola “igiene del mondo” propugnate di fatto (anche inconsapevolmente) dai sovranisti. Giosuè Bove, promotore del coordinamento provinciale “resistenza e alternativa” di cui il primo incontro è previsto Lunedì 17 settembre 2018, alle ore 19.00 a Caserta, Corso Giannone 116 presso la sede gentilmente messa a disposizione da Sinistra Italiana – Arci Uisp – PCI”.