DI ANTONIO DE FALCO
CASERTA. In questi giorni , la domanda ricorrente dei casertani e’ solo una : l’ Eurospin inaugurato ieri, Giovedi’ 25 Ottobre nel Parco degli Aranci, e’ a norma o no? Gli interrogativi sono aumentati dopo le ultime indiscrezioni che raccontano di un Verbale sottoscritto da quasi tutti I consiglieri Comunali, sia di maggioranza che di opposizione, che avrebbero chiesto al Sindaco Marino spiegazioni piu’ dettagliate in merito.
Sulla questione e’ intervenuto Pio Del Gaudio, gia’ Sindaco di Caserta che in modo molto pacato ma deciso ha spiegato il suo punto di vista .
“In primis- ha dichiarato Del Gaudio – voglio precisare che questa situazione mi indigna come cittadino : non concepisco, e la ritengo una presa in giro, il fatto che un gruppo di Consiglieri Comunali ha lasciato prima che in un area F3 – area destinata a verde pubblico attrezzato – nascesse un Supermercato senza rispettare nessuna regola e poi , solo poi , prepara verbali vari per chiederne la chiusura”.
“Colgo l’ occasione – continua – per ricordare agli stessi che fra qualche mese aprira’ una nuova , ennesima struttura, in via Brunelleschi e che un buon amministratore si interessa , prima , e non dopo, se le regole vengono rispettate . Quello che si legge sui giornali – ha precisato Del Gaudio – evidenzia precise carenze da parte di quanti hanno una responsabilità Politica e tecnica. Abbiamo un Dirigente , Giovanni Natale , che ha rilasciato autorizzazioni in area F3 che, per chi non lo sapesse, prevede un area verde pubblica attrezzata e struttura commerciale compatibili fra loro. Inoltre ,aggiungo che in un area F3 il verde pubblico deve essere preponderante alla struttura e non il contrario cosi come e’ accaduto con il LIDl dove e’ chiaramente preponderante il Supermercato a tutto il resto”.
“Chiarito questo importantissimo concetto – continua Del Gaudio- vorrei soffermarmi sulla questione Politica .Leggo che i Consiglieri Comunali non sono d’ accordo sull’ apertura del Supermercato e leggo anche che continuano a sottoscrivere verbali vari dove chiedono la sospensione delle autorizzazioni. Premesso che credo nella buona fede di questi Consiglieri, mi chiedo e soprattutto lo chiedo a loro : non serve cincischiare, se non siete d’ accordo perché non far convocare una seduta consiliare ad Horas e ” imporre” al Sindaco Carlo Marino di emettere un’ ordinanza di sospensione della autorizzazione in attesa che siano rispettate le regole e la sicurezza e per elaborare una progettualita’ concordata in merito alla realizzazione di tutti questi nuovi centri commerciali”.
“I cittadini sono offesi : tutti ricordano bene che per consentire l’ apertura del LIDL fu convocato una seduta consiliare ad Hoc , perche’ ora non convocarne uno per sospendere le autorizzazioni ad una struttura che sembra non aver rispettato nessuna regola?
Inoltre credo che urge una discussione su tutte le autorizzazioni rilasciate alle aree commerciali negli ultimi tempi ,perche’, se e’ vero, che da una parte c’ e’ una normativa che lo consente, e’ pur vero che negli ultimi mesi sono stati aperti in citta’ ben 6 centri commerciali vicini fra loro. Sfido chiunque a non pensare che tale situazione, per quanto conforme alla legge, sia alquanto singolare”.
“Ai Consiglieri Comunali, che in questa fase stanno prendendo le distanze da chi ha autorizzato l’ apertura del Supermercato, suggerisco – conclude Pio Del Gaudio- , per superare la diffidenza dei cittadini che in questo momento pensano a ” tutta una finta” , di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale e di conseguenza pretendere dal Sindaco Carlo Marino un’ ordinanza di sospensione di tutte le autorizzazioni rilasciate. Le Commissioni Consiliari hanno solo una funzione consultiva in seno al Consiglio Comunale : era inevitabile che il Sindaco continuasse nel percorso intrapreso nonostante i verbali . Ma cio’ che mi meraviglia e’ che i Consiglieri non hanno tenuto conto di questa norma amministrativa : essi sanno benissimo che , per ottenere il risultato che invocano, e’ necessaria solo la convocazione del Consiglio Comunale”.