Pubblicità elettorale

Pubblicità elettorale

CASERTA. Carlo Marino non ” piega di un’ugna”- Il digestore si farà

di FRANCESCO MELONE

CASERTA. Il problema rifiuti in Campania, e in particolare nella provincia di Caserta, si sa, richiede una particolare attenzione. Per anni abbiamo deturpato le nostre terre sotterrandone rifiuti, e purtroppo anche quelli degli altri. Per anni abbiamo visto bare bianche e non solo, e al contempo gente arricchirsi.

Il problema dei rifiuti è “il problema” del nuovo millennio, e va affrontato da tutte le forze politiche con calma, collaborazione, decisione e proposte. Sensibilizzare l’opinione pubblica alle nuove opportunità tecnologiche atte a risolvere le problematiche che lo smaltimento dei rifiuti tradizionale arreca alla salute e all’ambiente, è dovere della politica e di tutti gli uomini di buon senso. Se poi con queste tecnologie si riesce a produrre o meglio a rigenerare nuovi materiali e meglio ancora a produrre nuove fonti energetiche da rifiuti, ben vengano.

L’amministrazione comunale targata Carlo Marino, ha deciso con due delibere di Giunta del Luglio/Agosto 2016, tra l’altro minoritarie, la costruzione con una spesa di circa 25 milioni di euro di un impianto di bio-digestione della frazione organica dei rifiuti con conseguente produzione di gas metano per alimentare il parco automezzi dei Vigili Urbani della città. Parco automezzi che tra l’altro crediamo  sia quantificabile contando non più delle dita di due mani.

Non entriamo  nel merito delle convinzioni delle varie colorazioni politiche interessate o se la tecnologia scelta dalla squadra del Sindaco Marino sia adeguata, dispendiosa, inutile o meno, né tampoco sulle localizzazioni scelte in questi mesi, Lo Uttaro e Ponteselice, che sembrano comunque essere unico elemento su cui si basano i no di chi si oppone; tra l’altro corre obbligo significarvi che neanche a noi  piacerebbe una Reggia con panorama sul digestore.

Ci limitiamo  a invitare ad una opposizione costruttiva e propositiva tutti gli interessati, cosa che ad oggi non  abbiamo avuto modo di vedere da nessuna parte della opposizione e che ci  auguriamo  avvenga quanto prima.

Un NO o un SI non hanno alcun significato, lasciano intendere innumerevoli cose e soprattutto non danno atto al cittadino casertano di poter capire a cosa serva, come funzioni, se sia una occasione da non lasciarsi sfuggire e se sia o meno utile un bio-digestore. Un NO e un SI con motivazioni, proposte, mediazioni etc, lascia infinite possibilità di aperture. “Politicare”, per far capire meglio cosa intendo.

Potrebbe sembrare che l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Avv. Carlo Marino utilizzi la vicenda biodigestore solo quando in un certo qual senso l’attenzione mediatica dell’elettore casertano verso essa si assopisca. Non sappiamo  se sia vero, e non entriamo nel merito non essendo nostro  compito, ma in effetti Carlo Marino  è difatti l’unico che ha proposto con convinzione, e spiegandone le motivazioni, giuste o sbagliate che siano, la volontà della installazione di detto impianto. Sta alla opposizione, e soprattutto da chi ne avrebbe la piena possibilità e autorità, prendendo spunto da quella che era la politica di un tempo forse non troppo lontano, proporre, mediare, e alla fine anche riuscire a cambiare, perché il dado è ormai già tratto.

Da quanto ha affermato il Sindaco Avv. Carlo Marino, in febbraio inizierà la costruzione di detto impianto.

 

  • Non piegare di un’ugna E’ l’appello lanciato a tutti gli ufficiali italiani in un discorso che D’Annunzio tenne nel novembre 1917, dopo la terribile disfatta di Caporetto. Il Comando militare italiano “usava” il Vate che con i suoi infuocati messaggi e le sue imprese spericolate cercava di risollevare il morale dei soldati e di infondere in loro nuova fiducia.)

Pubblicità elettorale

Pubblicità elettorale