Tutti conosciamo la grande battaglia di Gianni Maddaloni “O Maé”, famiglia di campioni, da cui è tratto il film “L’Oro di Scampia“. Quella di Gianni una vera battaglia contro l’indifferenza della politica e l’arroganza della burocrazia, per la realizzazione di una cittadella sportiva, al fine di salvaguardare tanti giovani, attraverso lo sport, dalle insidie della criminalità.
In piccolo, anche Caserta, nel cuore della 167, ha la famiglia Pagliaro, che da anni esercita con grande successo la nobile arte della boxe. Per i giovani casertani una palestra fucina di campioni. Ma il vero successo, quello virtuoso, è che attraverso lo sport, la palestra è diventata non solo un presidio di legalità ma un vero centro di formazione ai valori dello sport, alla cittadinanza, al bene comune. Il tutto nel totale disinteresse da parte dell’amministrazione comunale, anzi, senza alcuna riconoscenza nel favorire e promuovere tale virtuosa attività, fatta senza scopo di lucro e portata avanti nell’indifferenza di chi ha funzioni e responsabilità politiche e sociali.
Città Futura, chiede ad alta voce di considerare la realtà del ASD Casertana Boxe, alla stregua di tante altre associazioni sportive e non, spesso vicine alla politica, le quali sono sempre prese in considerazione nell’esercizio di determinate scelte politiche.” Città Futura – ha dichiarato il Presidente Marco Cicala – ritiene che l’opera portata avanti da Pagliaro è una realtà di grande valore sociale e sportivo dal quale dovremmo prendere tutti esempio per favorire una società civile formata su valori sociali e certi. L’ amministrazione Marino – conclude Cicala – continua ad essere lontana dai Cittadini, dimostrando ancora una volta la pochezza di una gestione fatta di tanti proclami e di pochi fatti“.