“Caserta cittá turistica e dell’accoglienza”. Le parole di Pio Del Gaudio sul progetto di riqualicazione territoriale per il rilancio del turismo cittadino.

Nei giorni passati Pio Del Gaudio, candidato sindaco alle amministrative 2021, ha rilasciato un video-dichiarazione su facebook in cui si sofferma sulla delicata tematica del turismo cittadino. 

Partendo dal progetto di vendita del Palazzo Acquaviva ad opera dell’attuale amministrazione per fare cassa, a cui Del Gaudio si dimostra favorevole, quest’ultimo si ricollega per trattare l’utilizzo di fondi attualmente disponibili per rivalutare i siti culturalmente validi del nostro territorio.

“I terreni dei colli tifatini devono essere oggetto di un progetto turistico che ricomprenda i casali e le frazioni con le tradizioni enogastronomiche e culturali. Ora, differentemente dalla mia precedente amministrazione, sono presenti risorse economiche utili per lavorare a questo scopo.
Ricordiamo, innanzitutto, che Caserta fa parte del progetto del distretto turistico dell’Appia Antica, in più sono presenti le risorse del Recovery Found, strumento fondamentale per creare ricchezza nel nostro territorio.

La mia amministrazione futura indirizzerebbe tali fondi soprattutto per recuperare e rivalutare i siti della nostra cittá e dei casali e questo per attirare i turisti mediante attrattori culturali che sono già presenti sul territorio ma che non vengono valorizzati e magari non sono neanche conosciuti tipo il Corteo Storico di San Leucio.

Investire in modo deciso sulla cultura per portare ricchezza e occupazione è necessario.

Rilanciare il marchio della cittá di Caserta come cittá turistica di qualità è fondamentale.
Un progetto che dovrá coinvolgere tutta la città: albergatori, ristoratori etc.

Sará quindi fondamentale la comunicazione delle tappe del progetto non solo ai cittadini ma alla Nazione ed al mondo, per fare ció verranno certamente investiti dei fondi, ma la causa sarà assolutamente valida e cioè: comunicare al mondo le ricchezze patrimoniali di Caserta ed il conseguente rilancio turistico operato in sinergia con la Direzione della reggia, la Soprintendenza e il Ministero dei Beni Culturali.