Caserta, commissione paesaggistica: colpo di scena

Un Consigliere della maggioranza vota un architetto espressione dell’opposizione e scatena l’ira del gruppo consiliare Pd

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Si è svolta questa mattina, in occasione della seduta consiliare convocata in data odierna, la votazione per un importante organo collegiale tecnico-consultivo. Stiamo parlando della Commissione Comunale per il Paesaggio che ha il fondamentale compito, ricordiamo, di esprimere pareri sulla compatibilità dei progetti presentati rispetto alle norme paesaggistiche vigenti sul territorio comunale.

A sollevare fin da subito la polemica in aula sono stati i Consiglieri Francesco Apperti e Norma Naim, ricordiamo espressione del movimento ‘Speranza per Caserta’, i quali hanno sottolineato la necessità di approvare innanzitutto un regolamento in materia paesaggistica per quanto riguarda il comune di Caserta (dato che l’attuale non è più vigente) e poi successivamente costituire la commissione. Ma nonostante ciò il Gruppo Consiliare “Speranza per Caserta” ha regolarmente partecipato al voto.

Va precisato però che in assenza di un regolamento vigente nel comune di Caserta, così come sottolineato anche nel discorso del segretario comunale, entra in gioco la vigenza della legge regionale. Dunque polemica alquanto sterile quella degli speranzini, anche perchè l’Ente comunale è consapevole del fatto che da qui a breve dovrà presentare la proposta di un nuovo regolamento.

Ad essere eletti sono stati gli architetti: Lucio Santangelo (5 voti); Caterina Iovine (6 voti); Vitaliano Ferrajolo (5 voti), Fabrizio Fusco (6 voti); Gaetano Sacco (5 voti).

I risultati delle votazioni hanno suscitato non poche polemiche all’interno della maggioranza consiliare, e soprattutto all’interno del gruppo Pd capitanato dal Consigliere Andrea Boccagna, uscito letteralmente inferocito dall’aula.

Questo perchè uno dei consiglieri comunali (secondo i rumors sembrerebbe sia proprio Mario Russo), dopo aver ritirato seduta stante la candidatura di un suo prescelto, avrebbe votato un architetto espressione dell’opposizione (a quanto pare Gaetano Sacco, fortemente sostenuto dal Consigliere Massimiliano Marzo) senza confrontarsi minimamente con i consiglieri di maggioranza.

Ammesso e non concesso che sia stato realmente Mario Russo il consigliere in questione, ad aver adottato tale decisione, va fatta, per dovere di cronaca, un’analisi sull’accaduto.

Non dimentichiamo che nei giorni scorsi i consiglieri comunali del gruppo boschiano di ‘Campania Libera’ (composto ricordiamo oltre che da Mario Russo anche da Liliana Trovato e Antonio De Lucia) avevano chiesto al Sindaco Carlo Marino maggiore visibilità e rappresentatività in Giunta al pari di altre forze della coalizione. Senza giri di parole, per essere più diretti: avevano chiesto a gran voce di esprimere un proprio Assessore. Non è dunque da sottovalutare il fatto che, nella scelta del Consigliere Russo, ci sia un messaggio forte e chiaro probabilmente indirizzato proprio al primo cittadino.

Non è affatto da escludere però anche l’ipotesi che il Sindaco Marino fosse realmente a conoscenza di cosa sarebbe accaduto quest’oggi in aula e avrebbe avallato dunque la scelta del consigliere comunale (Mario Russo?) senza dar minimamente conto a quelli che sarebbero stati poi i malcontenti del gruppo Pd, composto ricordiamolo oltre che dal Capogruppo Boccagna anche da Matteo Donisi e Gianni Comunale.

Intanto la seduta pomeridiana del Consiglio comunale è ripresa regolarmente e il gruppo Pd nonostante il malcontento risulta essere presente in aula.