di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Economia, sport e giovani: tre importantissimi capitoli del romanzo che porta il titolo di “Città di Caserta”. Tre argomenti sui quali abbiamo discusso con il più giovane Consigliere Comunale dell’ Amministrazione Marino, Matteo Donisi (Partito Democratico) che in quest’anno e poco più di governo ha giocato sicuramente un ruolo da protagonista, seduto tra i banchi della maggioranza consiliare.
1,2 e 3…inizia il romanzo “Città di Caserta”. Capitolo ECONOMIA: quali sono le condizioni economiche dell’ Ente dopo un anno e poco più di Amministrazione Marino?
“Abbiamo avuto un problema nel momento in cui ci siamo insediati, riguardante la questione dei bilanci. Ci siamo insediati in un comune dissestato e abbiamo oltretutto trovato la sorpresa di un dissesto su un dissesto. La condizione economica dell’ente non è affatto una cosa da sottovalutare. Ad inizio consiliatura ci siamo trovati ad un bivio: accettare un nuovo dissesto oppure organizzare un piano di rientro dal dissesto. La nostra scelta, che è poi la nostra scommessa, è stata fin da subito pensare ad un piano di rientro. Bisogna dire che in questo vanno fatti i complimenti al bravissimo assessore Pica che ha davvero dimostrato grandi capacità in tal senso”.
Cosa comporta un piano di rientro da un dissesto?
“Razionalizzare tutte le spese, tagliare i costi dove è possibile farlo e soprattutto rimettere in ordine tutte le carte degli anni passati. Proprio a tal proposito abbiamo votato, e politicamente non è stato facile, penso più di una decina di debiti fuori bilancio che non riguardavano la nostra Amministrazione. Abbiamo dovuto rimettere in ordine situazioni non create da noi, alcune delle quali anche complicate. Mi vien da ridere a volte sentire qualche collega di opposizione, che ha avuto magari ruoli da protagonista nelle vecchie amministrazioni, lamentarsi di questioni che a loro parere sono colme di ombre. A loro vorrei chiedere: ma chi le ha create queste ombre? Noi le stiamo risanando perché se la Corte dei Conti ci dice che il piano di rientro dal dissesto che abbiamo presentato risulta credibile, avremo allora capacità di spesa”.
Un anno di amministrazione per risolvere i problemi creati da chi vi ha preceduto, allora?
“Senza dubbio la questione del dissesto ereditata dalla precedente amministrazione ha assorbito in maniera prepotente un anno e poco più di Amministrazione Marino. Bisogna ovviamente dire che delle cose siano state fatte. I prepensionamenti non sono stati una manovra stupida, visto che l’ente va a risparmiare un’importante somma di denaro all’anno. Il regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni, che tra poco avrà anche il suo ufficio e quindi potrà partire fattivamente. Ciò consente ai cittadini di gestire beni e funzioni della città che il comune non riesce a gestire. Abbiamo inoltre reperito una quantità di fondi fuori dal normale, tant’è vero che adesso la Regione ci finanzierà opere sulle progettualità che abbiamo presentato. Per non dimenticare la sussidiarietà orizzontale che stiamo provando a portare a Caserta. La cosa più importante che abbiamo fatto è aver ristabilito una situazione di normalità su questo ente, attraverso un principio base che è quello di non creare ulteriori debiti”.
La città ovviamente ne risente di tutto questo…
“Non lo metto in dubbio. Ma se io oggi da Consigliere Comunale andassi nella stanza del mio Sindaco pretendendo spese più importanti per il verde pubblico, per la viabilità e quant’altro, farei solo un danno alla città. Perché questo è quel meccanismo che ha portato Caserta nell’ ultimo decennio a rincorrere continuamente i debiti. Se crei debito su debito per tamponare, in questa città non si potrà mai fare una programmazione”.
Una prospettiva più rosea per la città di Caserta: quando?
“La tempistica non la decidiamo noi ma la Corte dei Conti. Se accetteranno il nostro piano di rientro dal dissesto, già dai successivi bilanci avremo la possibilità di spendere sulla città. In questo momento è fondamentale non aumentare la massa debitoria e cercare anzi di ridurla”.
Capitolo GIOVANI: c’è qualcosa che bolle in pentola?
“Mi auguro che venga portato il prima possibile in Consiglio Comunale il forum dei giovani, sul quale la quarta Commissione ha lavorato molto. Ciò Permetterà di fare progettualità per i giovani. Penso inoltre che ci sia da investire sulla Biblioteca Comunale, per la quale mi sto battendo molto affinché venga maggiormente valorizzata”.
Capitolo SPORT: quest’anno la città ha perso tanto con l’esclusione dal campionato di serie A di basket della JuveCaserta…
“Partiamo dal presupposto che io ho dei ricordi bellissimi del PalaMaggiò che per anni ho frequentato assiduamente. Non posso sicuramente definirmi un grande tifoso della JuveCaserta, ma è stata senza dubbio una realtà bellissima che ha dato oltretutto prestigio a questa città. Però secondo me non bisogna mai commettere un errore che a Caserta è stato commesso troppe volte sia sulla JuveCaserta che sulla Casertana. E cioè quando una società privata vuole un aiuto da un ente pubblico, è legittimo che il pubblico nell’ ambito delle sue possibilità sostenga; ma che poi si debba arrivare al paradosso per cui nella testa dei cittadini il pubblico si debba sostituire ai privati, non sono assolutamente d’accordo. I problemi delle società sportive casertane non sono legati a Palazzo Castropignano, semmai sono problemi relativi a contingenze o alle società che le gestiscono. Questo non per dare la colpa alla società, anzi va detto che forse i casertani hanno dimenticato troppo velocemente quanto Iavazzi negli ultimi anni abbia aiutato e investito per la JuveCaserta, ma semplicemente per precisare che i problemi non dipendono sicuramente dal nostro Ente. Da politico ho la volontà di sostenere le realtà sportive casertane, perché sono realtà positive che creano comunità, entusiasmo e visibilità ma per quanto mi riguarda ad oggi le priorità di questo Ente non sono di certo le squadre sportive”.