DI ANTONIO DE FALCO.
CASERTA. Una seduta Consiliare quella di oggi , Lunedi 15 Ottobre, che se seguita con attenzione da’ spunto a riflessioni non certo di poco conto.
Partiamo dalla lettera scritta dai due Consiglieri Comunali di maggioranza ,Gianluca Iannucci e Pasquale Antonucci nella quale si legge che entrambi hanno deciso di non presenziare alla seduta di oggi perche ” ci siamo presi un momento di riflessione” .
Riflettere? E su cosa ?. Be’ questo non lo sappiamo come non sappiamo che fine abbia fatto il Socialista Raffaele Piazza, in procinto fino a poco tempo fa di essere nominato Assessore con la sponsorizzazione proprio del Consigliere Comunale Gianluca Iannucci .
Un’ assenza , quella dei due Consiglieri ,fedelissimi di Carlo Marino, che in un primo momento lasciava presagire ad un segnale di debolezza della maggioranza e dello stesso Sindaco Marino ma che successivamente, invece ,ha messo in luce come e perche’non sempre cio’ che si racconta in Politica e’ frutto di fantasia.
Oggi, durante il Consiglio Comunale, e forse e’ solo una nostra supposizione, abbiamo visto 5 o 6 Consiglieri di Maggioranza e una parte della minoranza , Dello Stritto, Credentino, Garofalo, Bove e Marzo compatta e convinta , soprattutto al momento del voto, ad ” appoggiare” il Sindaco Carlo Marino, in particolar modo contro il decreto ” milleproroghe” voluto dal Governo Giallo Verde.
Se le nostre supposizioni fossero fondate, allora non e’ piu’ fantapolitica pensare in seno al Consiglio Comunale un gruppo di 10 – 11 Consiglieri che al di la’ delle ideologie e delle appartenenze Politiche personali sono pronti a stare insieme e sposare una causa comune che in questo caso sarebbe “Il Bene della Citta”.
Ma che ruolo avrebbe il Sindaco in tutto questo?…per ora di primo piano , in fondo se facciamo una profonda riflessione della giornata ,non e’ difficile capire che una parte di Consiglieri di minoranza ha voluto dare un forte segnale al Sindaco Carlo Marino proprio nella giornata in cui alcuni colleghi di Maggioranza sembrano essere venuti meno.