CASERTA – CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 LUGLIO : CARLO MARINO TESSE LA PRIMA TELA DELLA SUA CONSILIATURA

di Giovanna Paolino

Caserta 19 luglio 2016 : e’ iniziata per la citta’ l’amministrazione targata Carlo Marino.

Il Consiglio Comunale di ieri , per la verita’ , non ha convinto molti : ViceSindaco e Presidente del Consiglio non sono stati eletti . Sia la maggioranza che l’opposizione hanno evidenziato una certa indecisione e, in ogni caso, mancanza di coesione  durante le votazioni del Presidente del Consiglio. Da qui  tutti a dire che l’amministrazione Marino inizia sotto i peggiori auspici.

In realta’, il Consiglio Comunale del 19 luglio va letto , secondo noi, come  primo atto di una operazione in itinere che il Primo Cittadino sta mettendo in piedi con precisione certosina.

Ma procediamo con ordine.

Il Sindaco ha presentato la giunta. La squadra di governo cittadino è momentaneamente composta da sei assessori, ovvero Franco De Michele, dirigente provinciale del Pd ed ex capogruppo del partito in Consiglio Comunale nella scorsa Amministrazione, Federico Pica, già professore ordinario di Scienza delle Finanze presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, Pietro Riello, medico nonché già sindaco ed ex assessore provinciale, Camillo Federico, avvocato ed ex consigliere provinciale, Daniela Borrelli, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Giannone” di Caserta, e Rita Martone, dottoressa in Scienze Politiche e consulente del lavoro.

Questi nomi  bastano gia’ ad evidenziare  le operazioni diplomatiche alla base della elezione di Carlo Marino . Si pensi a Franco De Michele la cui mancata candidatura alle amministrative 2016  aveva suscitato perplessita’ in molti cittadini e che, invece, Carlo Marino ha saputo  utilizzare come il lasciapassare per l’appoggio alla sua carica di Sindaco da parte della ” acerrima nemica Rosaria Capacchione ” di cui  Franco De Michele e’ stretto collaboratore nel gruppo Pd -Rifare l’Italia.

Cosa dire poi di Federico Pica , esimio Professore Ordinario ma anche marito  di Sonia D’Alessio Assessore al Bilancio della Regione Campania e, dunque , vicino al Presidente Vincenzo De Luca.

Un premio speciale e’ poi andato a Pietro Riello che ha saputo traghettare il Ncd  verso il centrosinistra.

Daniela Borrelli , si dice vicina a Pina Picierno, oltre che essere docente di latino e greco presso il Liceo P.Giannone , scuola frequentata dai figli del Primo Cittadino, e’ anche moglie di Luigi Carrino Presidente del Cira e, dunque, legato al progetto di riqualificazione dell’area ex Macrico  a causa del Parco Aerospaziale.

 

Vi e’ poi Camillo Federico, gia’ candidato Sindaco al Comune di Mondragone. A questo punto come non notare un apparentamento anche con Giovanni Zannini ?

La novita’ della giunta Marino, che deve essere completata, sta nella designazione di rappresentanti di settore che non si sono candidati alle amministrative 2016. Mentre Pio Del Gaudio nomino’ assessori i candidati con maggiori voti , consentendo agli altri eletti di ricoprire il posto di consigliere comunale, Carlo Marino lascia tutti al proprio posto e allarga la carta delle coalizioni con i referenti politici regionali e nazionali dei vari gruppi che lo hanno sostenuto.

L’accordo della maggioranza, dunque, esiste e il Primo Cittadino ne tesse abilmente la trama.

Un’altra prova  della rete di alleanze che Carlo Marino sta progressivamente costruendo e’ rinvenibile negli eletti all’interno della Commissione Elettorale .

Secondo noi anche l’elezione di Mimmo Guida , di Antonio De Lucia e di Nicola Garofalo rappresenta non solo l’apertura del Sindaco verso i ribelli di Obiettivo Comune e  la riconoscenza verso gli eletti di Caserta Viva Psi ma anche verso il gruppo zinziano di Caserta nel Cuore all’opposizione con Nicola Garofalo.

Stessa apertura all’interno della Commissione Elettorale anche per quanto riguarda Terra Libera e Speranza per Caserta.

Su queste basi, dunque, e’ evidente che il ritardo nella  ” costruzione ” del Presidente del Consiglio e del Vicesindaco di Carlo Marino non rappresenta il risultato di una indecisione della maggioranza ma semplicemente il tassello piu’ elevato di una abile operazione politico -diplomatica che vede coinvolti i vertici regionali dei gruppi politici che hanno maggiormente sostenuto l’elezione del Sindaco di Caserta.

Carlo Marino procede con cautela e non perche’ la maggioranza e’ indecisa ma perche’ intenzionato a piantare saldamente le basi di questa consiliatura : troppi gli interessi in gioco e troppi  gli impegni assunti con i vari gruppi che lo hanno supportato.

Da oggi e’ cominciato il totonomi per la elezione del Presidente del Consiglio Comunale e del Vicesindaco di Caserta dai quali vanno esclusi gli eletti in seno alla Commissione Elettorale : si parla, fra i  tanti,  di Emiliano Casale , di Antonio Ciontoli , di Michele De Florio.

Noi, invece, pensiamo che una di queste due cariche sara’ ricoperta da una donna : e non per rispetto delle pari opportunita’ ma in ossequio al forte contributo che la causa di Marino ha ricevuto da qualche autorevole candidata della maggioranza.

Nelle prossime settimane staremo a vedere cosa accadra’ a Palazzo Castropignano. In ogni caso una cosa e’ certa :  se la maggioranza e’ indecisa, certamente non lo e’ Carlo Marino