di ANTONIO DE FALCO
Caserta. E’ appena terminato il Consiglio Comunale : a tenere banco , come ampiamente previsto alla vigilia, il quinto punto all’ordine del giorno , ovvero la discussione sulla mozione presentata dal gruppo Speranza per Caserta e firmata anche dai Consiglieri Comunali Mariano – FdI- , Ventre – Primavera Casertana – e Fabrocile – Gruppo Misto – sulla questione Biodigestore a Ponteselice .
I Consiglieri comunali di minoranza (Apperti, Fabrocile, Naim, Mariano e Ventre) nel dicembre 2017 avevano presentato una mozione per impegnare l’Amministrazione Comunale di Caserta, targata Marino, a revocare tutti i provvedimenti, fino ad oggi prodotti, per la realizzazione dell’impianto dei rifiuti per il trattamento dell’organico (umido) in località Ponteselice, ed investire – al contempo – l’Ente d’Ambito (EdA) dell’ATO Rifiuti di Caserta, l’unico Soggetto, legittimato per legge, ad elaborare lo studio di fattibilità e ad individuare le aree di localizzazione dell’impianto.
La Consigliera Naim (Speranza per Caserta) all’epoca aveva precisato che “già nel 2013 fu il Sindaco Del Gaudio a presentare la stessa proposta ed il PD con l’allora Consigliere Marino, oggi attuale Sindaco della città, si oppose fortemente, respingendo fermamente quel tentativo di insediare l’impianto nei pressi della Reggia e in una zona ad alta densità abitativa. Quindi oggi per davvero non si comprende cosa gli abbia fatto cambiare idea”.
Questo l’esito della votazione : 18 voti contrari , 4 favorevoli e 5 astenuti . La mozione e’ stata respinta.
Ma cio’ che sembra contraddittorio e’ proprio l’atteggiamento di una parte dell’opposizione e, in particolare , di Forza Italia e Udc , che prima hanno suscitato tante polemiche contro il Biodigestore a Ponteselice e poi si sono astenuti al momento del voto. I 4 voti favorevoli si riferiscono a solo 4 dei firmatari la mozione in quanto fra essi , al momento del voto , era assente il Consigliere Ventre.
Numerosi sono stati gli interventi, sia dei Consiglieri COmunali di opposizione che di maggioranza, le cui dichiarazioni sono apparse chiaramente contrapposte in quanto mentre l’opposizione, pur riconoscendo in grossa parte l’esigenza dell’impianto nella nostra citta’, sostiene che Ponteselice non sia la zona adatta per la sua realizzazione , la maggioranza , invece, ha alzato gli scudi intorno alla proposta del Sindaco avallando la scelta di Ponteselice frutto, comunque , di un’ analisi tecnico- scientifica di fattibilita’ espletata da esperti e da studiosi dell’Universita’.
Non sono mancate le polemiche : una su tutte quella del Consigliere Comunale Gianluca Iannucci Caserta Popolare e Riformista che ha accusato il Consigliere Francesco Apperti Speranza per Caserta di ” abusare a scopo propagandistico e strumentale i social network senza suffragare le proprie dichiarazioni con contenuti politici”.
Ultimo , ma solo in termini di tempo , e’ stato l’intervento del Sindaco Carlo Marino , il quale , nel silenzio piu’ assoluto della gremita sala consiliare , ha iniziato il suo discorso rispondendo a quanti non solo hanno contestato il progetto biodigestore , ma anche a coloro i quali , negli ultimi giorni , lo hanno accusato di incoerenza rispetto alle decisioni adottate in materia di rifiuti dalla Giunta Del Gaudio .
Come si ricordera’ , Carlo Marino , all’epoca Consigliere COmunale di opposizione, aveva fortemente avversato la proposta del Sindaco Pio Del Gaudio di istallare a Ponteselice un impianto per il trattamento dei rifiuti.
” Ho ascoltato per quasi 5 ore in silenzio gli interventi di tutti i Consiglieri – ha detto il Sindaco -. Sembra di avere capito che tutti siamo d’accordo su un punto : avere un biodigestore nella nostra citta’ . Fra l’ altro , se questo e’ un progetto che precedentemente hanno cercato di portare avanti anche altri Sindaci , e’ chiaro che stiamo perseguendo la strada giusta”.
Fin qui tutto normale . Ma , nel ribattere alle polemiche , a volte pretestuose, che , negli ultimi giorni , hanno accompagnato le sue decisioni, il Sindaco ha assunto toni molto decisi .
” Voglio definitivamente chiarire -ha precisato – il senso della mia decisione di votare contro l’impianto proposto da Del Gaudio ed il senso della mia decisione di istallare un impianto a Ponteselice. A quei tempi il Sindaco di Forza Italia , Pio Del Gaudio, propose a Ponteselice un impianto di umido e di indifferenziata : quindi un termovalorizzatore e non un biodigestore”.
” Oltretutto la proposta di Del Gaudio – ha continuato Marino – si sarebbe potuta realizzare solo con privati . Finche’ io saro ‘ il Sindaco di questa citta’ non ci sara’ un termovalorizzatore a Ponteselice ne’ tantomeno trattero ‘ con privati”.
In particolare, si e’ rivolto al Consigliere Roberto Desiderio Forza Italia , che nel suo intervento , oltre a precisare di non essere d’accordo sulla zona Ponteselice , come location dell’impianto , aveva accusato la Giunta di Marino di essere poco democratica in quanto , prima di oggi , mai era stato convocato un tavolo di discussione sulla fattibilita’ o meno del biodigestore.
Anzi , Desiderio aveva concluso il suo intervento ricordando a Marino ” che il tempo del duce era finito”.
Secca la risposta del Sindaco . ” Mi dispiace ma l’amico Desiderio dimentica che l’area del Duce e’ molto piu’ vicina alla sua parte politica che alla mia – ha chiosato Marino – . E , poi, oltre a dimenticare questo particolare, Desiderio, che oggi si dichiara contro l’impianto a Ponteselice, nella Amministrazione Del Gaudio , della quale faceva parte , si dichiar0′ favorevole alla realizzazione , proprio a Ponteselice , di un termovalorizzatore , molto piu’ nocivo del biodigestore “.
Altrettanto deciso e’ stato il Sindaco quando ha dichiarato il suo impegno a contrastare la camorra per la quale il settore della gestione dei rifiuti rappresenta un consistente business.
” Ho ascoltato ed ho notato con molto rammarico – ha sottolineato il Sindaco – che nessuno dei Consiglieri COmunali di opposizione ha mai fatto accenno negli interventi alla piaga della camorra nella gestione dei rifiuti. Nessuno ne ha parlato, come se nessuno ne fosse a conoscenza e non sapesse che solo l’intervento dell’Ente pubblico in questo settore puo’ allontanare questa piaga endemica che attanaglia il nostro territorio”.