di GIOVANNA PAOLINO
Si e’ da poco conclusa la votazione per l’ordine del giorno proposto dall’Assessore Pietro Riello : soppressione dell’area mercatale di Parco Cerasola.
La proposta e’ stata approvata con i soliti 17 voti della maggioranza , mentre l’opposizione , che principalmente con Enzo Bove, Stefano Mariano e Roberto Desiderio, si e’ battuta con le unghie e con i denti , ha espresso parere negativo con 9 voti.
Da oggi, dunque, e’ stata cancellata per l’area di Parco Cerasola la destinazione mercatale. Ad essa e’ stata sostituita la destinazione di area a fini sociali senza scopo di lucro. In altre parole, la futura gestione del bene viene sottratta al Consiglio COmunale ed affidata alla giunta che provvedera’ a nominare una apposita commissione ad hoc.
” Il problema – ha commentato Enzo Bove – e’ capire cosa si fara . Serve un benefattore che intervenga al fine di provvedere alla sua riqualificazione e alla sua futura destinazione”.
Ma non e’ tutto. Da oggi l’area sara’ inserito nel Regolamento dei Beni Comuni.
” Questo Regolamento – tuona Stefano Mariano – attualmente non esiste e dovrebbe essere approvato non prima del mese di marzo 2017″.
Resta di fatto che il provvedimento e’ stato adottato senza alcuna consultazione con i residenti di Parco Cerasola , come invece dovrebbe essere fatto per i beni comuni.
Resta da chiedersi : chi sara’ il benefattore che provvedera’ alla riqualificazione e alla gestione della ex area mercatale di Parco Cerasola.
E se da un lato la maggioranza del Consiglio Comunale manifesta apprensione per il futuro di Parco Cerasola, dall’altro sorvola sul Regolamento della Ludopatia presentato in Commissione Consiliare ma non ancora sottoposto al Consiglio Comunale nonostante la gravita’ del problema nella citta’ di Caserta.
Il Regolamento prevede, fra gli altri, dei paletti all’esercizio delle sale da gioco soprattutto a tutela dei minorenni.
Resta da chiedersi : a chi giova lo stallo di questo documento ?