CASERTA, CONSIGLIO COMUNALE. RIDUZIONE DELLE INDENNITA’: QUALE E’ LA VERITA’?

DI ANTONIO DE FALCO.

CASERTA . I consensi elettorali dovrebbero essere la conseguenza di un lavoro fatto sul territorio e mai frutto di strategie politiche che per quanto possono incidere  sui  piu’ ” creduloni” e’ pur vero che possono creare malessere e forti  reazioni da parte di chi alla befana ha smesso di credere da un po’

Durante la seduta consiliare di ieri , Giovedi 6 Dicembre , il Gruppo Politico ” Speranza Per Caserta,” ha presentato quella che ormai e’ diventata la proposta piu’ comune e piu’ di moda degli ultimi anni  e cioe’ la riduzione del Gettone di Presenza per i Consiglieri Comunali.

Proviamo ad analizzare la Mozione , che ha dato adito a  contestazioni da parte di molti Consiglieri Comunali,  da Gianluca Iannucci che ha spiegato  come l’ impegno consiliare porti via ore importanti al lavoro  con conseguenti e ovvie perdite economiche , pratica e con le idee chiare e’apparsa Emiilanna Credentino , presente nella sala Consiliare dalle 9  e fino alla fine del consiglio comunale la quale ha definito strumentale la proposta dei Speranzini.

L’ intervento piu’ incisivo e’ risultato senza nessun dubbio quello del Consigliere Nicola Garofalo che ha definito la proposta di Speranza per Caserta Populista e finalizzata solo ad avere consensi elettorali, ma priva di costrutto Politico.

D’ altronde il gruppo Speranzino aveva gia’ presentato nel 2014 , sotto a giunta Del Gaudio, la stessa proposta , anche allora come ieri respinta .

A questo punto, si rendono necessarie delle dovute considerazioni. Innazitutto la proposta di Speranza per Caserta sembra essere il solito abito da tirare fuori dall’ armadio ogni qual volta non si ha piu’ niente da indossare: insomma, un piatto  stagionato e riscaldato all’ occorrenza per alimentare farneticanti ed inconsistenti rivoluzioni Politiche.

A confermare questo sospetto in modo inequivocabile lo stesso comportamento dei Consiglieri di Speranza in questa come nella precedente Consiliatura .

Nei fatti, il Gruppo Speranza per Caserta occupa i banchi del Consiglio Comunale dal lontano 2011 e da allora, nonostante le  proposte di ridurre l’ indennita’ del gettone di presenza , esso continua a percepire normalmente l’ indennita’, come se il fatto che non lo facciano altri Consiglieri impedisca  agli Speranzini di ridurselo comunque.

Da approfondire anche il discorso sul voto positivo o forse semplicemente ” strategico ” del Consigliere di Maggioranza, quel  Mario Russo,Figlioccio Politico del giovane ma Politicamente Temprato Luigi Bosco: Mario Russo ,di fronte al fatto scontato che mai sarebbe potuta passare la proposta di Speranza, ha preferito esprimere  voto positivo perche’forse  e’ piu’ comodo apparire all’ esterno fra i pochi Consiglieri disposti a rinunciare ad una parte dell’ idennita’.

Controverso appare il rapporto tra i Consiglieri di Speranza per Caserta , Francesco Apperti e Norma Naim , e il Consigliere Indipendente Antonello Fabbricile.

Da quando quest’ ultimo non fa piu’ parte degli Speranzini , ha subito dal Corrdinatore Miccolo e dagli stessi Consiglieri Naim e Apperti attacchi vessatori di ogni tipo non per ultimo la richiesta didimissioni dalla carica di Consigliere Comunali ” abusivo”.

Ma quello che colpisce di piu’ e’ l’ atteggiamento ,”rimissivo e servente” che lo stesso Fabbricile sembra avere nei confronti dei suoi ex compagni di Partito.