Di Tommaso Lella
Piedimonte Matese- Tutto ha origine quando, una ragazzina di appena 12 anni tenta il suicidio ingerendo una notevole quantità di farmaci, salvata in extremis, viene ricoverata, da Giugno ad Agosto 2017, all’ospedale ‘Bambino Gesù’ di Roma.E’ qui che il procedimento penale nasce, grazie alla tempestività delle indagini e all’audizione della minore e di altre persone a conoscenza dei fatti.
Andiamo con ordine:
L’uomo. J.S. 48 anni, in un contesto familiare piuttosto critico, praticava violenza sulla moglie e le figlie. Sopratutto sulla figlia minore, approfittando della debolezza fisica e psichica della ragazza, la costringeva a praticare e a subire abusi sessuali, tra Maggio e Giugno 2014.
Questi continui abusi portano la ragazza a compiere il gesto disperato descritto in precedenza.
Da questo momento partono le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che dopo aver ricostruito i fatti in dettaglio, ha dato esecuzione alla misura d’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP, a carico dell’uomo.
Una triste storia che però si conclude con un risvolto positivo.
Il mostro sarà punito, e l’innocente ragazzina può riprendere in mano la sua vita.