Caserta. Dimensionamento e reggenza ” Dante Alighieri”: e se vi fosse ” conflitto di interessi”?

La scuola casertana si ritrova ad aprire i battenti, ancora una volta, come in tutta Italia, tra criticita', speranze e sterili aspettative

Caserta. Domani, 2 settembre  2019, inizia il nuovo anno scolastico.

La scuola casertana si ritrova ad aprire i battenti, ancora una volta, come in tutta Italia, tra criticita’, speranze e sterili aspettative.

Fin qui, niente di nuovo.

Gia’ il fatto che sia Docenti che Discenti abbiano superato in modo quasi indenne la  ” teatrale ” nuova versione degli Esami di Stato messa in atto dall’ex Ministro Bussetti, lascia credere che, al di la’ dei tentativi di demolizione, la Scuola italiana riesce ancora a sopravvivere alla mediocrita’  formativa imposta dalla classe politica e amministrativa.

Tuttavia,  e’ dei giorni scorsi la notizia in base alla quale sono ben 62 gli istituti affidati alla reggenza in tutta la Campania alla fine dello scorso anno scolastico 2018/2019.

A Caserta, in particolare, sono stati conferiti  due incarichi di reggenza : uno alla Scuola Secondaria di Primo Grado ” Dante Alighieri” affidata dal Direttore Generale Miur Campania,  Dott.ssa Luisa Franzese , alla reggenza del D.S. Adele Vairo, gia’ alla guida del Liceo Manzoni , ubicato a Caserta, e l’altro alla Scuola Elementare Lorenzini affidato al D.S. Salvatore Falco, gia’ Preside dell’Istituto Comprensivo S.G. Bosco di Portico di Caserta.

A questo punto, una domanda sorge spontanea: quali sono stati i parametri per scegliere i Dirigenti Scolastici Reggenti nelle due  prestigiose scuole casertane ?

Una domanda , legittima, che attende una risposta legittima : difatti, se la nomina del D.S.Falco alla reggenza della Lorenzini non crea alcun ” conflitto di interessi” sul territorio ai fini dell’orientamento e delle iscrizioni – la Lorenzini e l’I.C. S.G. Bosco operano su territori comunali differenti-, diversa e’ la situazione fra il Liceo Manzoni e la Scuola media Dante Alighieri, il primo diretto da circa 10 anni dalla validissima Adele Vairo, la seconda affidata per il prossimo anno scolastico alla reggenza della stessa Adele Vairo. Inutile ricordare che il Liceo Manzoni e la Scuola Media Dante Alighieri insistono entrambe sulla citta’ di Caserta e sono distanti l’uno dall’altra circa un chilometro.

Nell’apprendere la notizia, la prima reazione e’ stata quella di gioire con la Preside Vairo, Dirigente che , ne siamo sicuri, sapra’ coinvolgere la platea scolastica della Dante Alighieri in una miriade di progetti lautamente finanziati dalle  Istituzioni – cosi’ come avviene al Manzoni – rivitalizzando in tal modo un istituto che nel corso degli anni ha subito un dimensionamento potremmo dire fisiologico.

Ma e’ anche vero, pero’, che, in questa continuita’ didattica Dante Alighieri- Liceo Manzoni , potrebbe rinvenirsi un vero e proprio ” conflitto di interessi” ai danni degli altri Istituti superiori della Citta’ di Caserta.

Siamo sicuri che l’intelligenza e la professionalita’ della Preside Adele Vairo saranno in grado di eliminare questo conflitto, ma e’ pur vero, che proprio la reggenza della Vairo, di per se’ donna carismatica ed influente , potrebbe rappresentare un elemento di collegamento in grado di veicolare le iscrizioni degli studenti della Scuola Media Dante Alighieri al Liceo Manzoni, istituto peraltro fornito degli indirizzi di studio piu’ disparati.

Ci chiediamo: ma l’orientamento, quello stesso orientamento che nel corso degli anni ha determinato il dimensionamento di vari istituti casertani, esiste ancora o e’ stato abrogato? Come e’ possibile affidare la reggenza di una scuola media al D.S. di un istituto superiore distante dalla stessa appena qualche centinaio di metri?

Forse sarebbe stato preferibile, per ovvie ragioni di equita’, affidare la reggenza della Dante Alighieri secondo gli stessi criteri seguiti per la Lorenzini, ovvero ad un D.S. di un istituto dello stesso ordine e grado, ancora meglio se di un altro Comune.

Se a questo si aggiunge la circostanza che il Liceo Manzoni e ‘ la scuola piu’ affollata di Caserta, perche’ non affidare l’incarico di reggenza al Dirigente di una scuola meno popolosa , che magari avrebbe potuto seguire in maniera piu’ analitica le problematiche della platea scolastica della Dante Alighieri?

Siamo sicuri che la Preside Vairo, ancora una volta, stupira’ tutti con la sua bravura e la sua competenza nel gestire questa nuova situazione. Ma la domanda resta: come mai e’ stata adottata una decisione, che , almeno in teoria, penalizza gli altri istituti superiori della citta’ di Caserta favorendone solo uno, cioe’ il Liceo Manzoni?

Misteri di una Scuola che, in balia degli eventi, mediatici e non solo,  ha dimenticato cosa sia ” leggere, scrivere e far di conto”.