di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Udc provinciale: in questo momento il partito , a livello nazionale guidato da Lorenzo Cesa, tace .
E’ questa, ovviamente, una espressione eufemistica dal momento che , proprio l’alleanza con l’Udc , e’ stata la causa della spaccatura del centro- sinistra a Maddaloni. Come noto, alle primarie del 22 gennaio scorso, la vittoria di Giuseppe Razzanno sarebbe stata supportata proprio dall’Udc inviso al gruppo dell’altro sfidante , Fulvio Smarrelli.
Questa circostanza , denunciata dallo stesso Fulvio Smarrelli, sarebbe stata la causa della scissione all’interno del centro sinistra di Maddaloni dal momento che il partito di Lorenzo Cesa non viene considerato un movimento idoneo al sostenere il centro sinistra.
La stessa cosa vale anche per la citta’ di Caserta dove , se da un lato, gli esponenti dell’Udc , come Angelo Consoli e Nicoletta Barbato affermano di non volere fare alleanze con la maggioranza di Carlo Marino, dall’altro lato emerge che e’ proprio il Sindaco a non volere accordi con il gruppo che recentemente ha reclutato nelle proprie fila Massimiliano Marzo , il Consigliere Comunale che ha raccolto a Caserta, nelle ultime amministrative , con 700 voti , il maggior numero di consensi.
Anche all’interno del partito, inoltre, sembra vi sia una spaccatura tra il gruppo Angelo Consoli/Marco Lugni , da un lato, e il gruppo Nicoletta Barbato/ Massimiliano Marzo dall’altro.
Per il momento il partito resta in attesa che il Segretario Nazionale Lorenzo Cesa convochi il Congresso Provinciale nel quale dovrebbe essere nominato il nuovo Segretario Provinciale. E’ prevista, inoltre, per il 6 febbraio 2017, la nomina dei Coordinatori Regionali Udc da parte della Direzione Generale.
Sta di fatto che il Congresso Provinciale del partito avrebbe gia’ dovuto celebrarsi il 17 dicembre 2017 . In quella occasione erano in molti a pensare che l’alleanza Barbato -Marzo capovolgesse la leadership del Commissario Provinciale Angelo Consoli a cui si rimprovera una eccessiva staticita’ politica.
Invece niente di fatto . Alle dimissioni di Angelo Consoli segui’ l’incarico allo stesso di Commissario del partito provinciale in attesa di celebrare il nuovo Congresso.
Lorenzo Cesa dispose che le trattative per un accordo interno all’UDC casertano venissero protratte e che la nomina del Segretario Provinciale venisse rinviata definendo la campagna tesseramenti.
Secondo i seguaci di Angelo Consoli quello di Lorenzo Cesa sarebbe stato un atto di fiducia accordato all’attuale Commissario Provinciale del partito .
Secondo i sostenitori dei fratelli Marzo e di Nicoletta Barbato , invece, Lorenzo Cesa avrebbe consentito al gruppo dissidente di raccogliere i tesseramenti che , in base ai consensi dei fratelli Marzo, si presumono di numero notevolmente maggiore rispetto a quelli raggiunti da Angelo Consoli e quindi tali da consentire la sua defenestrazione.
Un numero di adesioni tali , dunque, da consentire di eleggere nel prossimo Consiglio provinciale Udc il nuovo Segretario individuato in Massimiliano Marzo o in Nicoletta Barbato.
La partita fra i due schieramenti si gioca sul fronte dei tesseramenti, che i seguaci di Angelo Consoli ritengono di avere in numero congruo e fondato. Tace, invece, il gruppo Barbato -Marzo che , pero’, potrebbe avere il classico asso nella manica per capovolgere la situazione all’interno del partito. Resta il fatto che a Maddaloni il gruppo Udc , che ha sostenuto Giuseppe Razzano candidato Sindaco alle primarie e’ legato alla leadership Marzo-Barbato.
La prima risposta allo stallo attuale dell’Udc si dovrebbe avere proprio il 6 febbraio con la nomina dei Coordinatori Regionali che andrebbe a sbloccare anche la situazione di Caserta .
Si passerebbe cosi’ al Congresso Provinciale dove , sono in molti a pensarlo, Massimiliano Marzo , con nuovi tesseramenti, sarebbe pronto a mettersi alla guida dell’Udc per farlo crescere all’interno di una opposizione consiliare latente.
Resta anche la partita delle alleanze in vista delle elezioni alla provincia di Caserta e delle politiche 2017 dove l’Udc sarebbe intenzionato ad avere un ruolo principale.
” Il nostro partito – conclude Nicoletta Barbato – e’ proiettato alla crescita sul territorio in uno scenario politico nel quale vogliamo essere protagonisti come una famiglia senza alcuna spaccatura o divisione “.