SAN NICOLA LA STRADA
Due mesi senza pubblica illuminazione in via Cairoli nr. 112, gli anziani hanno paura ad uscire, Comune non interviene
SAN NICOLA LA STRADA – Da circa due mesi alcuni cittadini residenti in Via Cairoli, altezza civico nr. 112, hanno segnalato “de visu” all’Assessore Antonio Megaro dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vito Marotta che il palo della pubblica illuminazione contrassegnato dal numero distintivo “1085” non funziona, ragione per cui alcuni anziani hanno paura ad uscire di casa la sera perché la luce irradiata da quel palo, consentiva loro di poter fare ritorno a casa tranquillamente e ad aprire con facilità il grosso portone che affaccia sulla via. La sicurezza è senza ombra di dubbio la maggiore preoccupazione che attanaglia le persone anziane. Anche ieri sera, venerdì 27 aprile 2018, una signora anziana che era stata invitata da alcune amiche a far loro visita, si è trovata costretta a rifiutare l’invito condannandosi a restare da sola in casa invece di trascorrere diverse ore con le suo amiche. A pochi metri di distanza abbiamo notato un altro palo della illuminazione pubblica che non funziona ed è per puro caso che lì abiti il Consigliere comunale di Opposizione, Nicola D’Andrea, che, siamo sicuri avrà anch’egli provveduto ad inoltrare la segnalazione del guasto. Sul sito del Comune di San Nicola la Strada è scritto molto chiaramente cosa deve fare il cittadino che deve segnalare il malfunzionamento di uno o più pali della pubblica illuminazione presente sul territorio cittadino e per il quale paga la sua manutenzione. Ecco cosa riporta il sito dell’Ente di Piazza Municipio: “Eventuali guasti agli impianti di illuminazione pubblica possono essere segnalati, per la riparazione, direttamente dai cittadini a ENEL SOLE, che gestisce l’illuminazione pubblica nel Comune. Il cittadino deve segnalare il guasto indicando obbligatoriamente il numero del palo (applicato ad ogni palo a circa 2 metri da terra) ed il tipo di guasto (es. lampione spento, lampione acceso anche di giorno, luce intermittente o debole, ecc.). Inoltre, deve essere comunicato il nome di chi segnala il guasto, per evitare registrazioni multiple dello stesso guasto. Anche se il guasto riguarda più lampioni, vanno indicati tutti i numeri dei pali, a meno che non si tratti di un guasto che interessa un’intera via o più vie, nel qual caso è sufficiente indicare il nome esatto della via. La segnalazione effettuata dal cittadino viene registrata allo stesso modo e ha la stessa efficacia di quella effettuata dagli uffici comunali”. I cittadini della terza età di Via Cairoli pensavano che parlare “de visu” con l’Assessore sarebbe stato molto più incisivo che telefonare al numero verde, scrivere il numero del palo, il proprio nome e cognome, in quanto trattandosi di persone anziane risulta loro più difficile perché non avvezze alla moderna tecnologia quanto, invece, al parlare con l’interessato. Non vogliamo polemizzare con l’Assessore e/o l’Amministrazione, ma ritengo che quando si tratta di persone anziane qualsiasi amministratore politico, sia di maggioranza che di opposizione, debba fare di tutto per trovare una immediata soluzione. Se si fosse trattata della propria mamma o nonna che chiedeva la risoluzione del problema, le avrebbero fatte attendere o avrebbero provveduto immediatamente? Io la risposta la conosco, e Voi?