Elezioni 2018, Magliocca prova a placare gli animi all’interno di Forza Italia
CASERTA – Bufera in Forza Italia, il Presidente dell’Amministrazione provinciale di Caserta, Giorgio Magliocca, cerca di placare gli animi: “Serve responsabilità” – dice ovviamente facendo riferimento alle note vicende delle candidature e “sbianchettamenti di nomi” nelle liste presentate e che riguardano Gianpiero Zinzi e Nunzia Di Girolamo – “Ritengo davvero inutile la polemica che si sta sviluppando intorno alla questione delle liste di Forza Italia- spiega Magliocca – Richiamerei un po’ tutti al senso di responsabilità. Lo faccio consapevole che il mio nome è stato valutato per una sua possibile candidatura. In quella fase, tra l’altro, ho anche sgomitato, assunto prese di posizioni durissime e non nego di esserci rimasto male quando poi sono state fatte altre scelte. Avrei potuto strumentalizzare la mia vicenda. Ma sono classe dirigente e, in quanto tale, dal momento stesso in cui sono state depositate le liste, con serenità, serietà e determinazione, sono sceso in campo per la vittoria del mio partito”. È dovuto intervenire direttamente il Presidente Silvio Berlusconi per disinnescare un malumore che cova, nemmeno troppo latente, all’interno della compagine azzurra, con annunci a mezzo stampa e televisione da parte di tutti gli attori della “querelle” che hanno lasciato gli elettori di Forza Italia, e non solo, “basiti” e con la disperazione che questi litigi possano contribuire a far perdere il partito berlusconiano a Caserta e nell’intera provincia, dove negli ultimi 15 anni il centrodestra ha sempre vinto risultando la provincia più “azzurra” di tutte le altre. Ma i malumori non sono “campati in aria”, almeno stando a sentire ciò che hanno raccontato alla stampa i due esponenti politici. Nunzia Di Girolamo, tornata in Forza Italia dopo essere stata nel partito di Alfano, ha accusato i vertici regionali di comportamenti assolutamente poco trasparenti, considerato che sino a poche ore prima della presentazione ufficiale delle candidature il suo nome era “Capolista” e solo il giorno successivo si è accorta di essere passata al secondo posto in lista. Posizione questa che potrebbe creare qualche apprensione per l’elezione. Più grave, invece, la posizione di Gianpiero Zinzi che, dopo aver avuto rassicurazioni che era in lista, si è invece visto “escluso” dalla competizione elettorale. “È vero” – ha scritto Zinzi dopo due giorni di silenzio – “qualcuno ha cancellato con un tratto di penna – a mia insaputa e al fotofinish – il mio nome dalla lista dei candidati, con l’intento probabilmente di colpire la mia passione e le mie motivazioni. Non ci sono riusciti. La mia candidatura voleva essere un impegno sincero per la mia terra, la mia città, la nostra provincia. La politica autentica non vive di soli ruoli, funzioni o candidature. La politica autentica è onestà, è orgoglio di una storia pulita, è impegno serio”. Un intervento, il suo, da uomo di partito ma che non lenisce il disappunto per quello che poteva essere e non è stato. In molti hanno chiesto le dimissioni del Coordinatore regionale di FI, Domenico Siano, ma, essendo in corso la campagna elettorale, non si prenderanno provvedimenti. Tutto tornerà a galla all’indomani del 4 marzo 2018, quando, cioè, in provincia di Caserta e nel resto della Campania Forza Italia dovesse essere fortemente ridimensionata. In quel caso qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, ad ogni livello.