NUNZIO DE PINTO
Elezioni 2018, Pignetti (Civica Popolare), Zone economiche speciali, opportunità di sviluppo per Terra di Lavoro
CASERTA – Raffaela Pignetti, candidata alla Camera per Civica Popolare, nel collegio plurinominale della provincia di Caserta, interviene sulle Zone economiche speciali (ZES). “Rilevo con piacere che finalmente in questa provincia si parla di Zone economiche speciali. Quello che istituzioni locali, partiti, eletti e candidati stanno utilizzando come tema di dibattito in campagna elettorale è stato al centro della mia agenda negli ultimi anni e con soddisfazione posso affermare che, dopo l’inclusione nelle Zes dell’area industriale di Marcianise, è stata chiesta, a metà gennaio, anche quella dell’agglomerato di Aversa Nord. Ciò consentirà di generare occupazione ed attrattività di investimenti produttivi in termini concreti, porterà condizioni economiche favorevoli, benefici fiscali e semplificazioni amministrative per le imprese già insediate e quelle che si insedieranno all’interno delle Zes. Sono felice che ora si avvii un confronto quanto più costruttivo è possibile sull’opportunità di sviluppo che le Zes rappresentano per Terra di Lavoro, è per me motivo di orgoglio e lo considero come il riconoscimento del buon lavoro svolto. Attraverso questo nuovo strumento e con l’aiuto degli investimenti per le infrastrutture, la provincia di Caserta coglierà una importante occasione di crescita”. Ma cosa sono le ZES? Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree geografiche circoscritte nell’ambito delle quali l’Autorità governativa: 1) applica una legislazione economica differente rispetto a quella applicata nel resto del Paese; 2) offre incentivi a beneficio delle aziende, attraverso strumenti di agevolazioni fiscali/finanziarie e semplificazioni amministrative. Il decreto legge nr. 91 del 2017, c.d. “Decreto Sud”, ha sancito la nascita delle prime zone economiche speciali italiane; è necessario però porre in rilievo che ad oggi, si è ancora in attesa del decreto attuativo del Governo (spesso il punto dolente di leggi e provvedimenti pure importanti, ma costretti al palo da ritardi e burocrazia) la cui pubblicazione era stata prevista per lo scorso 12 ottobre. Ebbene, il D.L. nr. 91 del 2017 reca un insieme di disposizioni volte nel complesso a dare impulso alla crescita del Mezzogiorno, sia destinandovi risorse, sia incentivando l’utilizzo di strumenti imprenditoriali già esistenti, anche con riguardo all’innovazione. Le Sez nasceranno quindi al Sud: le regioni ammesse sono Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Più nel dettaglio, il decreto ha introdotto due fattispecie speciali: a) il “Resto al Sud” dedicata all’imprenditoria giovanile; b) la “Zes”, dedicate ad imprese già insediate o che si insedieranno, che saranno destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative.