di PASQUALE IORIO / Le Piazze del Sapere
Nell’ambito delle iniziative per l’anno del cibo – proclamato dai Ministri dell’Agricoltura e Cultura – la rassegna “letture di gusto. Libri, cibo e territorio” assume un particolare rilievo per le Piazze del Sapere in Terra di Lavoro.
In questo contesto ha fatto registrare un notevole successo di partecipazione e di contenuti l’evento dedicato alla canapa sativa che si è tenuto il 25 gennaio nell’Enoteca Provinciale della Camera di Commercio di Caserta.
Come ha sottolineato il vice sindaco di Caserta nel suo saluto istituzionale una tale iniziativa assume un valore particolare nelle politiche di valorizzazione e innovazione avviate dalle Piazze del Sapere nella città capoluogo e in tutto il territorio provinciale. In questo modo si offre l’opportunità di far conoscere – ed anche degustare – le eccellenze produttive, a partire da alcune tipicità uniche al mondo. La canapa si innesta su una antica tradizione che ha visto Caserta leader mondiale nell’immediato dopoguerra.
Su questi aspetti si è soffermato Umberto Riccio (socio APS e presidente del Consorzio) che ha richiamato le potenzialità concrete della canapa sativa in vari campi: da quello alimentare a quello dietetico, da quello nutritivo a quello farmaceutico e della cosmesi. Non a caso l’incontro si intitolava “Canapa, innovazione, lavoro e salute.
L’associazione è nata nel 2016 e lavora allo sviluppo di una filiera corta della canapa che comprende la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione del prodotto. In questi anni il consorzio “Canapa sativa Caserta” ha iniziato la coltivazione della pianta, coinvolgendo una serie di aziende agricole che hanno voluto aderire al progetto.
Per quest’anno sono previsti circa 50 ettari coltivati tra le regioni di Campania, Lazio e Toscana. «Le varietà coltivate – aggiunge Riccio – sono precoci e monoiche, adatte alla produzione di seme. I campi sperimentali di Caserta e Benevento ci ha permesso di osservare la pianta crescere in diverse zone, riuscendo, così, a toccare con mano quelle che possono essere le problematiche della coltivazione e le soluzioni più adeguate». Accanto alla produzione agricola, operano l’associazione e la cooperativa agricola “Canapa 4.0” per produrre olio e farina di semi di canapa grazie a un impianto di spremitura a freddo.
«Tutti i nostri partner – conclude Riccio – sono aziende di trasformazione agro-alimentare: birrerie, fornai e pastifici, caratterizzati da produzioni artigianali e di qualità che hanno deciso di mettersi in gioco e di condividere prove e conoscenze per arrivare a prodotti di altissima qualità».
L’evento è risultato eccezionale per il livello di partecipazione, di socialità e funzione educativa, grazie alla qualità dei contributi, che hanno illustrato i vari aspetti della produzione ricavata dalla canapa sativa. In tal senso dal mondo del terzo settore viene ribadito l’impegno di attivare un Osservatorio sull’agricoltura sociale e sulle fattorie didattiche nella nostra provincia. Molto interessanti sono stati i contributi dei rappresentanti della Rete della Canapa sativa Caserta, di alcuni operatori del settore, esperti nella promozione ed agronomi, provenienti anche da altre realtà come quelle del beneventano, del Basso Lazio e dell’Emilia Romagna. A partire da quello della dott. Papa che ha illustrato le molteplici proprietà dietetiche e nutritive a favore di quelle persone che hanno scelto uno stile di vita e di cibo diverso, alternativo come nel caso dei vegani e dei vegetariani.
A conclusione dei lavori lo chef stellato Giuseppe Di Chello (Villa Turrita) ha illustrato ai partecipanti la nutrita offerta di cibo e dolci, di vino e oli, con un a degustazione di prodotti a base di canapa sativa, come il babà, la caprese, le delizie al limone. L’incontro è stato arricchito anche dalla testimonianza di Tommaso Mastroianni del Frantoio Barbiero della zona caiatina e della birra artigianale di
La manifestazione è nata dalla collaborazione con APS Piazze del Sapere/Aislo, Asips Camera di Commercio, Caserta Turismo, Centro Ascco, Slow Food Campania, Acli Caserta, Auser Caserta, Finetica Onlus e Coop Eva.
«Come FTS casertano – ha sottolineato il portavoce Michele Zannini – agiamo nella convinzione che il rispetto e la tutela dell’ambiente, l’utilizzo consapevole delle risorse naturali sostenibili e una giusta riconquista del grande potenziale dell’agricoltura siano temi di grande attualità. E la canapa si presenta come l’alleato perfetto, in quanto coltura sostenibile, con un forte potenziale ambientale e con un’immensa versatilità di impiego in diversi campi, da quello alimentare a quello sanitario e della cosmesi».