di GESUALDO NAPOLETANO e SALVATORE MANNILLO
“Per rimanere sereni ed obiettivi, guardiamo queste foto e facciamone memoria.” E’ l’inizio di una lunga dichiarazione che Consigliere Comunale di Caserta Antonio Ciontoli rilascia a BelvedereNews.net, riguardo agli autovelox installati lungo il tratto di strada Ospedale – Caserta Tuoro. “È una sequenza di fotogrammi (in allegato a questo articolo ndr), rilevati in prossimità degli #autovelox posti sulla #VarianteAnas nel tratto Ospedale/Caserta Tuoro.”
Il consigliere è fortemente critico sull’installazione, a suo avviso sconsiderata, lungo un breve tratto dell’arteria conosciuta come “Variante Anas”, che sta causando non pochi problemi per il traffico di Caserta: “In quei circa 800 metri, purtroppo, si registrano frenate e rallentamenti pericolosi, poiché posti in essere con l’occhio e quindi il piede di chi solo alla fine si accorge del nuovo impianto di rilevazione delle infrazioni installato. Il timore di aver sforato la velocità ed il necessario rallentamento, nel tentativo di far scendere la misurazione della velocità media tra i due impianti genera automaticamente pericolo in entrambe le direzioni. Subito dopo, però, riparte la corsa nel tentativo di recuperare anche i tempi dei rallentamenti obbligati, con tutti i rischi di cui fin qui abbiamo sempre discusso.”
La soluzione, più che plausibile, è così proposta da Ciontoli. “Più giusto, forse sarebbe stata la installazione di uno o più sorpassometri, prodotti da Poste Italiane, raggi laser che dividendo la carreggiata in due avrebbe rilevato ogni tentativo di superamento dela linea di mezzeria. Sarà inutile ribadire, più che la velocità, su questa maledetta-utilissima strada, quello che intacca la incolumità pubblica sono i sorpassi azzardati ed estremi, alcuni compiuti in piena uscita dalla galleria e con i raggi del sole rifranti sul parabrezza. Vero è che la porzione di tratto presa in osservazione dagli autovelox è anche quella che ha segnato, dalla data della inaugurazione avvenuta oltre venti anni fa, circa 20 morti ed infiniti feriti anche gravi. Un motivo in più per fare opera di sensibilizzazione, eliminazione di ogni tipologia di pericolo, prelievo costante di rifiuti lasciati sotto i ponti o nelle aree di sosta, così come degli ostacoli alla vista derivati da erbacce che avvolgono segnaletica e guardrail e vengono tagliate una volta l’anno. Al Nord ma anche in centro Italia Anas e aree verdi sono un più che felice connubio. Forse allora più giusti sarebbero stati due tutor di misurazione della velocità media sulla intera tratta da Maddaloni a Santa Maria Capua Vetere e viceversa in modo tale da indurre gli spregiudicati avventori a far buon uso di una strada che, nelle ore di punta ed in quanto nevralgica per la conurbazione, si percorre in meno di 10 minuti. Forse a tener conto di rilievi e studi già fatti, con Anas in passato, si sarebbero potuti evitare provvedimenti palliativi che nel giro di un anno, per la conoscenza del punto esatto degli impianti di misurazione della velocità, non copriranno in termini di sanzioni neanche il costo della tecnologia utilizzata.
E così conclude: “Ma a proseguire con i forse rischiamo di rimanere avvinti dai dubbi mentre un dato rimane certo quello che sull’auto occorre rimanere prudenti poiché questo provvedimento, parziale a mio vedere, decreta un elemento di fondo è cioè che a Caserta si fa ciò che dice chi si sveglia prima la mattina …”


