CASERTA. Fico Pasquale (Lgt. del CO.CE.R. Esercito) è ancora in sciopero della fame

Fico Pasquale è in astensione dall’alimentazione dal 15 marzo 2019 ed è calato più di 10 kg, passando dai circa 80 kg ai 70. Fico Pasquale non è certo nuovo ad imprese radicali e solitarie. È infatti già al suo terzo sciopero della fame. Il primo lo fece con il ministro Carlo Scognamiglio (governo D’Alema), nel dicembre 1998. Il secondo con Antonio Martino ministro della Difesa (governo Berlusconi), iniziato l’8 maggio 2003, durò 28 giorni e alla fine dovette essere ricoverato all’ospedale militare del Celio perché ebbe un malore. Quali sono le motivazioni per le quali FICO Pasquale ha iniziato questa singolare ma dura protesta.

CASERTA – È domenica, solitamente è un giorno in famiglia, si mangia un pò meglio degli altri giorni. Sicuramente è dura per Pasquale Fico mangiare quel poco che gli consente di sopravvivere ma di calare di peso ancora. Per chi ancora non lo sa, il delegato del CO.CE.R. (al suo quarto anno consecutivo) Fico Pasquale è in astensione dall’alimentazione dal 15 marzo 2019 ed è calato più di 10 kg, passando dai circa 80 kg ai 70. Fico Pasquale non è certo nuovo ad imprese radicali e solitarie. È infatti già al suo terzo sciopero della fame.

Il primo lo fece con il ministro Carlo Scognamiglio (governo D’Alema), nel dicembre 1998. Il secondo con Antonio Martino ministro della Difesa (governo Berlusconi), iniziato l’8 maggio 2003, durò 28 giorni e alla fine dovette essere ricoverato all’ospedale militare del Celio perché ebbe un malore. Quali sono le motivazioni per le quali FICO Pasquale ha iniziato questa singolare ma dura protesta.

Il motivo scatenante è stato la mancanza di destinazioni fondi a copertura di alcuni prossimi provvedimenti, per i quali, come delegato CO.CE.R, si sta battendo, e sono: 1. assegnare fondi necessari per realizzare il correttivo al pessimo riordino dei gradi; 2. assegnare i fondi necessari per concludere la coda contrattuale del triennio 2016/18; 3. destinare più fondi per aumentare adeguatamente gli stipendi al personale militare con il contratto di lavoro triennio 2019/21; 4. migliorare le condizioni economiche del personale impegnato in strade sicure; 5. approvare una buona legge sui sindacati militari.

Il luogotenente Fico, professionista serio, è stato in giro per il Mondo in nome dell’Italia già a partire dal 1982 e se i suoi colleghi lo hanno voluto al CO.CE.R. un motivo di certo c’è. Fico non mangia perché trova che i tempi ed i modi con cui si vorrebbe regolamentare il sindacato dei militari siano scandalosamente fuori obiettivo (la sentenza della Corte costituzionale che li ha resi possibile è di oltre un anno fa).

Non sta mangiando perché il governo ha promesso riforme di carriera per i sottufficiali ma gli unici beneficiari al momento sono stati gli ufficiali superiori (ben 10.000 maggiori sono diventati dirigenti nello spazio di una sola notte). Non mangia perché, nonostante le promesse, la tutela della salute dei soldati (uranio impoverito docet) è ancora un orizzonte molto lontano.