“Il Ministro Bussetti dimentica di rappresentare tutti gli Italiani e, in particolare, tutti gli Insegnanti Italiani. Invece, con aria un po’ da Professore di stampo ottocentesco, un po’ da Cummenda milanese, si presenta ad Afragola e si mette a fare la solita predica di chi ripete un copione vecchio, anzi stantio, di oltre 150 anni. Un copione risorgimentale che sa di pregiudizio demagogico ormai ben noto all’opinione pubblica“.
Queste le indignate parole di Francesco Melone, Vice Presidente dell’Associazione “Riprendiamoci Caserta” guidata da Antonio De Falco. All’indomani della “sfilata leghista” ad Afragola del Ministro Bussetti, in gran compagnia dell’Onorevole Pina Castiello, Francesco Melone, con i consueti toni diretti, ritorna a parlare di quel comportamento “scandaloso” messo in atto da due componenti delle istituzioni nazionali – Bussetti e Castiello – i quali hanno puntato il dito contro gli Insegnanti meridionali, offendendo, così, ancora una volta il Sud, nella sua roccaforte più profonda, ovvero il valore profondo, formativo, culturale, istituzionale della Scuola.
“È chiaro – afferma Francesco Melone – che si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio finalizzato ad estirpare al Sud ogni brandello di dignità e, soprattutto, un modo per giustificare la reiterata razzia economico-finanziaria che il governo attuale, come quelli precedenti, ha messo in atto contro le scuole del sud a partire dalla colonizzazione risorgimentale.
Dichiarare che i Prof del Sud devono impegnarsi nel lavoro significa giustificare il fatto che questo governo ha dato alle scuole del sud, immeritatamente e senza alcun motivo, pochissimi fondi a differenza di quanto stabilito per quelle del nord le quali rappresentano elettorato leghista.
Si può parlare di democrazia pluralista e di principio di uguaglianza in queste condizioni? Si può parlare di tutela del diritto all’istruzione in uno Stato che taglia i fondi per la cultura proprio al Sud definito dai suoi stessi rappresentanti istituzionali sporco, nero e cattivo? Ma queste persone, alle quali e’ delegata la sovranità popolare, come si permettono di offenderla in modo così plateale? E per quali ragioni viene loro consentito tutto questo?
Mi riferisco al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, al Presidente del Consiglio, che deve rappresentare la politica nazionale, mi riferisco al Parlamento, ai partiti, ai sindacati: tutti tacciono, nessuna mozione di sfiducia verso questo Ministro. Se poi quella del Ministro Bussetti avvallato dalla servente Castiello è una strategia per legittimare l’autonomia scolastica della Lombardia e del Veneto allora questo è un atto ancora più grave sia politicamente che eticamente.
L’impressione che emerge e’ che tutti, al di là delle belle parole, sono colpevoli dello sterminio morale ed economico del popolo del sud, calunniato e privato di ogni ragionevole futuro. Le dichiarazioni del Ministro Bussetti sono importanti perché evidenziano, senza alcuna ombra di dubbio, lo scivolone totalitarista e razzista nel quale e’ incappato il nostro Paese. Ma e’ anche vero, come del resto la storia insegna, che dietro ogni razzismo e dietro ogni demagogia si nascondono solo e soltanto ignoranza, personalismi ed interessi economici da tutelare. E questo e’ ancora più grave“.
Non le manda a dire Francesco Melone, il quale trova quanto meno “raccapricciante” il comportamento della napoletana Pina Castiello, eletta al sud per la Lega a cui la bionda Onorevole appare “asservita senza coscienza e senza consapevolezza“.
“Ma come è possibile accettare una Pina Castiello nelle condizioni in cui l’abbiamo vista al seguito del Ministro Bussetti? – arringa Melone – La Castiello segue Bussetti come un cane segue il padrone: ovviamente, l’osso in cambio di tanta fedeltà e’ il seggio in Parlamento targato Salvini. Ma come può una Parlamentare eletta con i voti del Sud, assecondare il razzismo, ripeto strumentale, del Nord nei confronti di una categoria di professionisti che, sottopagati, e spesso in condizioni di estremo disagio si sforzano di formare una nuova classe dirigente per questo sventurato Paese?“.
Sta di fatto che il Ministro Marco Bussetti, Prof di Educazione Fisica, ha ritenuto giusto, forse perché semplicemente leghista, attaccare i colleghi del Sud definendoli fannulloni e non motivati nel lavoro, mente Pina Castiello annuiva devotamente.
Sulla questione sono intervenuti anche il Sindaco di Caserta, Avvocato Carlo Marino, e il Presidente della Provincia di Caserta, Avvocato Giorgio Magliocca.
“Ritengo che lei sia un buon professore di educazione fisica, competente di basket e conoscitore del basket della mia bellissima città – ha dichiarato Carlo Marino che ha vinto la battaglia contro il governo per l’assegnazione dei fondi destinati alla riqualificazione delle periferie dal momento che il governo Salvini aveva tolto alla città di Caserta questi finanziamenti – ma impreparato e non a conoscenza della grande cultura degli insegnanti del Sud, delle competenze dei nostri dirigenti scolastici. Sig. Ministro leghista lei deve studiare e poi forse le consentiremo di avere un confronto con la grande storia della cultura della nostra terra. Col rispetto solo dell’istituzione che lei rappresenta da buon giocatore di basket.”
“Ricordo – ha chiosato Giorgio Magliocca – che quest’anno il governo ha dato alla provincia di Caserta solo €4.200.000 da utilizzare sia per la manutenzione delle strade che per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole. Adesso, volendo dividere per due (metà per le strade e l’altra per le scuole) tale somma, alle scuole potrei assegnare appena €2.100.000 che, divisi per le 96 strutture scolastiche presenti in provincia di Caserta, significherebbe destinare a ognuna di esse la miseria di 23.000 euro.
Con questi dovrei pagare la luce, l’acqua, il funzionamento dei termosifoni, la manutenzione ordinaria degli spazi verdi, l’acquisto di bachi e sedie, la manutenzione ordinaria degli istituti e quella straordinaria. Senza dimenticare che gran parte di essi di trova ancora senza certificazioni di agibilità. Ma, una piccola curiosità, questi sacrifici che chiede a noi meridionali li fa anche lei?“.
“Questa Lega è una vergogna” cantava Pino Daniele nel 1991 denunciando il razzismo del Nord nei confronti dei Meridionali che ivi si recavano per lavorare: a quanto pare le cose sono peggiorate. Adesso i leghisti addirittura vengono al Sud per offendere le sue professionalità.
“Il Ministro Bussetti – continua Francesco Melone – con fare intimidatorio osa parlare degli insegnanti meridionali e, al tempo stesso, ha presentato una riforma degli Esami di Stato a dir poco caotica dove gli insegnati saranno costretti a trasformarsi in Mike Buongiorno con il sorteggio della busta 1, 2 e 3 e con la imposizione delle Prove Invalsi, che con la scuola non hanno proprio niente a che vedere.
Il Ministro dimostra, ancora una volta, assoluta mancanza di conoscenza delle problematiche della scuola e di quelle che sono le esigenze territoriali dell’autonomia scolastica: dimostra, con questa sorta di rischiatutto, una assoluta mancanza di rispetto verso tutti gli insegnanti italiani. Nella sua frenesia di visibilità e nella necessità di una comunicazione demagogica propria di questo governo, Bussetti ha sfornato un mostro: proprio lui, docente del Nord, non e’ riuscito con il suo impegno, che a come lui stesso dice dovrebbe avere nel Dna, a realizzare una riforma organica e coerente degli Esami di Stato“.
Ma forse le dichiarazioni di Bussetti mirano a nascondere quella che e’ la realtà: la incapacità dei docenti del Nord rispetto a quelli del Sud evidenziata dai risultati degli Esami di Stato 2018.
“Il Sud ha dominato nell’ultimo esame di Stato scolastico – precisa Francesco Melone – Nel 2018, la Puglia, con 1.066 lodi, e’ stata la regione più titolata d’Italia alla fine della Maturità italiana. La Calabria, che ha un diplomato ogni dieci uscito con il cento o il cento e lode, è la prima nella somma dei due voti più alti.
860 lodi la Campania, seconda, 530 la Sicilia quarta. Il Meridione ha preso con le sue isole la metà esatta delle citazioni, 6004: un nuovo primato visto che sono 510 in più dell’anno scorso. La Lombardia ha meno della metà delle lodi della Puglia. È così dal 2007-2008, anno scolastico che introdusse il cento con lode“.
“Questi dati – continua il Vice Presidente di Riprendiamoci Caserta – sono stati resi noti dal Ministero dell’Istruzione sulla Maturità 2018 dicono due cose in linea con il decennio trascorso: le votazioni generali migliorano — succede dal 2011 con una breve interruzione nel 2013 e nel 2014 — e i voti nelle regioni centro-meridionali sono sempre i più alti. Nel dettaglio, la Puglia vede uscire il 3% dei diplomati con la lode (ancora in crescita sull’anno scorso quando già era prima). Vengono poi, nel rapporto tra lode e numero di studenti, l’Umbria e le Marche“.
Ma allora cosa dice questo Bussetti? Cosa vuole dai docenti del Sud che “sfornano” ogni anno i migliori studenti d’Italia? Forse proprio per questo offende, attacca, insulta i Prof meridionali: stessa tattica messa in atto fin dal 1861 dai suoi compaesani montanari Camillo Benso di Cavour e Vittorio Emanuele II nei confronti del Regno delle Due Sicilie all’epoca terza potenza in Europa. Cosa dire poi di Pina Castiello?
“A quanto ci risulta l’onorevole Castiello – afferma Francesco Melone – sarebbe laureata in lettere. Assodato che il suo attuale lavoro e’ quello di annuire, inconsapevolmente, a tutto ciò che la Lega dice, inconsapevolmente, ci chiediamo se ella abbia mai svolto la professione di insegnante. Perché delle due l’una: se la Castiello e’ stata docente, allora nell’assecondare il Commenda Bussetti, ha dichiarato il falso, e mi riferisco ai dati sopra indicati, atto ancora più grave perché commesso da un Parlamentare della Repubblica, al quale spetta l’onere della trasparenza.
Se, invece, il suo e’ solo un titolo, giusto per fare vedere che non “vive” di politica, allora dovrebbe ritornare a scuola, come del resto il suo mentore lombardo, perché nelle dichiarazioni e nei comportamenti, oltre che in una insensata riforma degli Esami di Stato, essi dimostrano mancanza di professionalità“.
“La Castiello – dice Melone – rappresenta perfettamente la classica figura del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. La gente del sud che ha derogato a quella che è la verità in nome del potere. Piccoli personaggi in cerca di gloria, che hanno venduto la loro terra, ma che non possono durare a lungo, in quanto privi di storia e di etica politica“.
“Per rispondere al Ministro Bussetti e al servente comportamento dell’On. Castiello – aggiunge – a questo punto non ci resta che, a proposito di scuola, ricordare le parole del Ministro francese per gli Affari Ue Nathalie Loiseau la quale ha considerato questo un governo di “studentelli” invitandoli a tornare a casa perché è finita al ricreazione“.
“E alla fine – conclude Francesco Melone – voglio soffermarmi su di un punto. È preoccupante come questi signorotti del governo ed i loro serventi parlamentari siano troppo “anti” verso molte cose: sono anti immigrati, anti europeisti, anti meridionalisti. Insomma, sono solo a favore della loro nazionalità e dei loro interessi. Cosa altro dire di più? Cambiamo pagina, e al più presto, nel nome della Costituzione, nel nome del popolo italiano“.