CASERTA – Giornata Mondiale del caffè, la bevanda in assoluto più amata dai casertani

Da 5 anni a questa parte il 1° ottobre in tutto il mondo si festeggia la bevanda più amata: 3 miliardi le tazzine consumate ogni giorno nell’intero globo. Sono ben 34 i modi in cui si può preparare il caffè.

CASERTA – Da 5 anni a questa parte il 1° ottobre in tutto il mondo si festeggia la bevanda più amata: 3 miliardi le tazzine consumate ogni giorno nell’intero globo. L’iniziativa è stata lanciata dall’International Coffee Organization e vuole celebrare non solo il caffè di per sé ma anche e soprattutto il lavoro umano di milioni di persone in tutto il mondo, dai caficoltori ai baristi passando ovviamente per i torrefattori. Non stupisce dunque che il tema specifico scelto dall’ICO quest’anno sia la “sostenibilità economica del caffè”, con l’obbiettivo di sensibilizzare sulle condizioni di vita di milioni di contadini impiegati nella coltivazione di coffea che, nonostante l’aumento dei consumi, guadagnano sempre meno. Il 95% degli Italiani lo beve ogni giorno, alcuni anche più volte al giorno.

Ma la passione per il caffè non si limita alla Penisola, è anzi un fenomeno global. Per capire a fondo il Caffè dobbiamo fare un viaggio nel tempo e torniamo alla Napoli della seconda metà del ‘700, prima città d’Italia, seconda in Europa e quinta nel mondo; la prima al mondo ad avere l’acqua corrente nelle case e il sistema fognario, la prima ferrovia, la prima marina mercantile, la prima banca con il più alto tasso di denaro contante, insomma la Napoli del Regno di Borbone. Ed è proprio in questo periodo storico che Napoli ha preso il caffè, arrivato già da tempo in città, e l’ha “fatto suo” contribuendo non solo a migliorarlo a livello qualitativo, ma rendendolo un simbolo della città riconosciuto a livello mondiale e un vero e proprio aggregatore sociale.

In poco tempo le strade della città si sono riempite di “kaffehaus”, veri e propri centri culturali dell’800 tra i quali nacque il famoso Caffè Gambrinus che conserva ancora oggi il fascino della Napoli di un tempo. A Napoli al caffè non si dice mai di no, e soprattutto a nessuno viene mai negato, non a caso è stata la prima città d’Italia ad introdurre il concetto di “caffè sospeso”. Un incontro di lavoro, un pranzo o una cena, una chiacchierata tra amici in ogni momento sociale Napoli ha come filo conduttore il caffè. In Italia sono operativi 800 torrefattori per un valore complessivo della produzione di 3,4 miliardi di cui quasi la metà esportazioni.

Siamo il terzo Paese nel mondo per l’importazione di caffè verde (dietro a Usa e Germania) e il secondo in Europa (dopo la Germania) e il quarto nel mondo (dopo Brasile, Usa, Germania) per i volumi di produzione e consumo. La classica tazzina di caffè può essere prodotta in 34 modi differenti:
Caffè espresso: il tipico caffè italiano preparato con acqua calda. La qualità di questo tipo di caffè dipende dalla freschezza della miscela utilizzata e, in casa vostra, è fondamentale sigillare il tutto in un barattolo con chiusura ermetica per non perdere aroma e gusto:

Cappuccino: In questo caso, è il latte a fare la differenza, soprattutto la sua schiuma, che dovrà essere corposa e molto abbondante
Cappuccino scuro: dove la quantità di caffè abbonda
Cappuccino chiaro: dove la quantità di caffè è piuttosto ridotta
Caffè decaffeinato: la bevanda classica senza caffeina
Caffè in vetro: l’unica differenza risiede nel fatto che, al posto della classica tazzina, viene utilizzato un piccolo bicchiere di vetro
Caffè corto: un tipo di caffè espresso molto ridotto, caratterizzato da un aroma piuttosto forte e intenso
Caffè lungo: in questo caso, si otterrà facendo scorrere maggiore acqua.
Caffè macchiato caldo: a differenza del cappuccino dove la tazzina è più grande e il latte abbondante, ne viene aggiunta una piccolissima dose calda
Caffè macchiato freddo: anche qui viene aggiunta una piccola dose di latte in una normalissima tazzina da caffè espresso, ma il latte aggiunto è freddo

Caffè schiumato: in questo caso il latte viene aggiunto al caffè quando è caldo e si presenta carico di schiuma
Caffè corretto: la realizzazione dipende dall’aggiunta di una piccola dose, solitamente grappa, ma in alcuni casi anche sambuca
Caffè americano: si tratta di un caffè espresso servito in una tazza grande, a cui viene aggiunta circa il 60% in più di acqua calda o a temperatura ambiente
Caffè napoletano: preparato con la caffettiera napoletana
Caffè alla nocciola: reso più bello e saporito da una crema realizzata con le nocciole
Caffè al ginseng: in questo caso, si presenta molto dolce, vista l’aggiunta di estratti di ginseng.

Mocaccino: ci troviamo di fronte a una variante del cappuccino tradizionale con l’aggiunta di cioccolata calda.
Caffè in ghiaccio con latte di mandorla: stesso procedimento del mocaccino, con l’aggiunta di delizioso latte di mandorla
Caffè shakerato: variante del caffè con ghiaccio aggiunto allo shaker. In questo caso, vengono aggiunte una crema alla nocciola o il Baylis
Caffè d’orzo: non si tratta di un vero e proprio caffè, poiché la sua preparazione avviene tramite i chicchi d’orzo
Marocchino: si utilizza un bicchierino di vetro dove prima viene aggiunta la schiuma del latte e poi il caffè, aggiungendo poi del cacao o del cioccolato

Caffè frappè: un prodotto a base di acqua, zucchero e caffè istantaneo. L’invenzione è di origine greca
Irish Coffee: caffè con l’aggiunta di crema di panna e whisky
Jamaican Coffee: stessa cosa come sopra, anche se qui viene aggiunto il rum
Caffè dello studente: una vera e propria bomba di caffeina, sfruttato soprattutto dagli studenti che studiano durante la notte. Si realizza preparandolo prima con la moka, inserendo poi quanto ottenuto nella caldaia della moka; si cambia il filtro e lo si rifà una seconda volta
Caffè brasiliano: panna montata e cacao dolce in polvere vengono aggiunti alla bevanda

Caffè al limone: un prodotto tipico della Campania, dove viene aggiunto il limone di Sorrento
Cocco caffè: semplice caffè a cui viene aggiunto del cocco
Caffè doppio: due caffè in un’unica tazzina
Cappuccino decaffeinato: realizzato con caffè senza caffeina
Caffè e latte: più latte che caffè, servito in un grande bicchiere. Il latte deve essere riscaldato a vapore per un ottimo effetto gustativo
Latte macchiato: un semplice bicchiere di latte a cui viene aggiunta una punta di caffè
Cappuccino secco: una piccola variante del cappuccino poco sentita nei nostri bar, ma sta a intendere che il cliente desidera un prodotto con sola schiuma.

E Voi quale preferite?