Caserta. Giunta Marino: Chi sarà il successore di Franco De Michele?

di Antonio De Falco

CASERTA – Dopo le dimissioni di Stefania Caiazzo dalla carica di Assessore all’Urbanistica, il Sindaco Carlo Marino ha sempre temporeggiato e mai, fino ad oggi, nominato un sostituto.

Nei mesi scorsi era circolato il nome di Raffaele Piazza, per un fantomatico assessorato all’Agricoltura, ma, all’ultimo momento, l’operazione non è andata a buon fine.

Di ieri la notizia che l’attuale Vicesindaco Franco De Michele, dopo la nomina a Presidente dell’Ente Idrico, sarebbe pronto a rassegnare nelle mani del Sindaco Carlo Marino la delega di Vicesindaco e, quindi, anche le deleghe di assessore, ovvero Personale, Canile Municipale, Ecologia, Cimiteri, Lavori pubblici.

Insomma, una “cartella di incarichi” da fare allungare la vista ai tanti politici in cerca di una collocazione in vista delle prossime elezioni europee e regionali. Ne’ va dimenticato che Franco De Michele –  che al momento rimane nelle sue cariche non avendo rassegnato alcun atto formale di dimissioni – è un assessore tecnico della giunta Marino poiché non aveva partecipato come candidato alle elezioni del 2016 che sancirono la vittoria di Marino, il sindaco del PD non sostenuto dal suo stesso partito come Primo Cittadino. Nè va dimenticato che il “potente” Vice Sindaco ha forse rappresentato una quadra tra il PD ostile a Carlo Marino e il centrosinistra – o centrodestra – che lo ha sostenuto.

Ma adesso, a quanto pare, sembrano cambiare gli scenari e, dunque, anche i protagonisti.

Secondo indiscrezioni, alquanto fondate, sembra che a chiedere a Carlo Marino un posto in giunta siano stati proprio il Consigliere Regionale Gennaro Oliviero PD e il Consigliere Regionale Giovanni Zannini Moderati.

Stiamo parlando di due Consiglieri Regionali che , all’epoca delle elezioni provinciali del 2016, si disse, sempre secondo i soliti rumors, che avessero boicottato la candidatura di Carlo Marino a Presidente della Provincia di Caserta. Ma tant’è’! La politica è come la natura: uno spettacolo sempre in fieri e in divenire.

Resta il fatto, però, che al di la delle vicende passate, l’ingresso in giunta di Gennaro Oliviero o di Giovanni Zannini sembra essere privo di presupposti.

Gennaro Oliviero, non lo dimentichiamo, è stato il più strenuo oppositore della elezione di Franco De Michele alla carica di Presidente dell’Ente Idrico. Attualmente egli sostiene la mozione Zingaretti per le elezioni alla carica di Segretario Nazionale del PD;  l’ingresso nella giunta del capoluogo di provincia, non solo gli potrebbe consentire di defenestrare definitivamente Marino ma anche di porre le basi per una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche, alla quale , pare, egli aspiri.  Nel Consiglio Comunale di Caserta Gennaro Oliviero è il referente di due Consiglieri Comunali, cioè Antonio Ciontoli e Andrea Boccagna, espressione di quella parte del PD ostile al Sindaco.

Come noto, l’ala del PD di cui Oliviero è espressione non intende “mischiarsi” con l’amministrazione Marino contro cui sia Boccagna che Ciontoli hanno spesso puntato il dito. Dal canto suo, anche Carlo Marino sembra non abbia intenzione di legarsi a Oliviero&company per un discorso futuro.

Altro discorso per Giovanni Zannini, che, stando ai rumors, a differenza di Oliviero ha sostenuto la nomina di Franco De Michele. Nel caso del Consigliere Regionale mondragonese, a sua volta avversario di Gennaro Oliviero, di Sessa Aurunca, mancherebbero gli elementi numerici basilari per la richiesta.

Anche per Giovanni Zannini, un suo eventuale ingresso nella giunta Marino, non potrebbe che essere una viatico per altre mete : in questo periodo, il dinamico Consigliere Regionale sembra sembra essere quanto mai interessato a rafforzare la propria leadership politica a rischio qualora egli non mantenesse fede agli impegni assunti con i Sindaci che lo hanno fino ad ora sostenuto.

Nei fatti ad oggi il Consigliere Regionale Zannini fa parte del gruppo dei Moderati che contano all’interno della giunta comunale ben tre Assessori, ovvero Maddalena Corvino, Emiliano Casale e Dora Esposito, e, all’interno dell’assise comunale tre Consiglieri, cioè Camillo Federico, Massimo Russo e Antonio Di Lella.

Quindi, su queste premesse, la richiesta di Zannini sembra essere inconsistente.

In un solo modo Giovanni Zannini potrebbe richiedere un posto in giunta, e, cioè, allontanandosi dai Moderati, gruppo peraltro alquanto sbiadito ultimamente, e sperare di convincere uno dei tre Consiglieri di seguirlo nella scelta. Cosa quest’ultima molto improbabile: crediamo infatti che Russo, Federico e Di Lella non siano disposti a seguirlo.

D’altronde, se ragioniamo per fantapolitica e supponiamo che uno dei tre suindicati Consiglieri Comunali seguisse Zannini nella sua “metamorfosi” dei Moderati,  l’operazione ugualmente sarebbe improbabile.

A quale titolo, il Sindaco Carlo Marino, per accontentare Zannini, dovrebbe rinunciare a uno tra Maddalena Corvino, Emiliano Casale e Dora Esposito che sono risultati rispettivamente primo, secondo e terzo eletto alle Amministrative 2016.