di ANTONIO DE FALCO
“Si svolgerà il 1 aprile a partire dalle ore 15.30 presso l’Hotel Europa la riunione del circolo PD di Caserta per per misurare il gradimento interno al partito casertano dei tre candidati alla segreteria nazionale Orlando, Renzi ed Emiliano, attraverso la designazione dei i 12 delegati alla Convenzione provinciale.Questo primo appuntamento verso le primarie del 30 aprile sarà anche il momento per salutare gli oltre 750 iscritti al circolo della città capoluogo, segno di un’attenzione crescente verso la nostra proposta, anche grazie all’azione dell’amministrazione di centrosinistra targata Marino”.
Con queste parole Enrico Tresca, Segretario del Circolo Pd di Caserta, butta acqua sul fuoco delle polemiche divampate in questi giorni sia a causa della spaccatura all’interno del partito , fra le varie correnti che ne fanno parte, sia a causa della recente decisione della Commissione Regionale di Garanzia Pd che ha accolto il ricorso dei 10 Dissidenti circa le legittimita’ delle cd 189 schede ” in bianco ” durante la campagna tesseramenti.
Enrico Tresca rivendica al Pd la candidatura del Sindaco di Caserta Carlo Marino e non lascia spazio ad alcuna polemica sui tesseramenti al punto che conteggia oltre 750 iscrizioni al circolo della citta’ capoluogo, mentre, se si escludessero le 189 schede della discordia, la segreteria cittadina conterebbe solo 559 schede.
Va detto che Enrico Tresca non e’ stato ancora ascoltato dalla Commissione Regionale di Garanzia presieduta da Donato Liguori. Ne’ vi e’ stata alcuna ufficializzazione del provvedimento di annullamento. A difendere il Circolo Cittadino Pd il Commissario Provinciale Franco Mirabelli il quale ha accusato i ricorrenti di gettare solo fango sul partito.
“E’ arrivato il momento – continua Enrico Tresca – di dedicare spazio alla discussione politica sulle proposte avanzate dai candidati in un passaggio cruciale per la tenuta democratica e sociale del nostro paese e del continente europeo. L’accesso ai mercati globalizzati di miliardi di persone prima escluse, l’accrescimento delle disuguaglianze economiche nei singoli paesi e tra aree del mondo con conseguenti fenomeni di marginalizzazione ed esclusione lavorativa e sociale anche di ceti fino a poco fa garantiti, la forte svalutazione della partecipazione democratica di milioni di cittadini nel governo di questi fenomeni, per cui emergono pulsioni populiste e derive identitarie come risposta alla perdita di potere, la messa in discussione di una casa comune europea e del suo modello di welfare ancora più necessario in contesti fragili come la nostra Provincia”.
“Sono queste – dice – alcune delle principali sfide alle quali una forza di centrosinistra e che svolge un ruolo nazionale come il PD deve trovare risposta, per ridare centralità ad un’azione politica che sia realmente storia in atto, cioè capacità di affrontare e risolvere le questioni che questo tempo ci pone. Occorre elaborare una proposta forte ed inclusiva, e questo non può che avvenire attraverso il dibattito plurale e democratico che si sta svolgendo nelle singole realtà territoriali”.
“Per tale motivo – conclude – è fondamentale questa occasione che darà la possibilità agli iscritti di Caserta , ed insieme a loro agli elettori e simpatizzanti del PD che vorranno partecipare, di contribuire attivamente alla discussione sul futuro del Partito e sulla sua funzione nel Paese, a partire dalla nostra provincia”.