di Alessandro Fedele
CASERTA – Ben due protocolli di ieri (4 settembre 2018): il 26 e il 27, interrogano il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, sul problema ormai noto a tutti delle bollette roventi e della TARI non ancora ridotta per tutti del 4,03%.
Ad interrogare il Sindaco è il Consigliere Comunale di maggioranza Antonio Ciontoli, il quale, nel promo protocollo riferito alla TARI, spiega nelle premesse che proprio il Consiglio Comunale di Caserta, “nel tentativo di sostenere il periodo di crisi ed andare in contro ai bisogni delle famiglie”, ha deliberato che da quest’anno la tassa sui rifiuti può essere pagata in quattro rate e non più tre, abbinato, come già detto, ad una riduzione del 4,03% dell’importo totale.
“Un disguido tecnico – scrive il Consigliere Ciontoli – non ha consentito di applicare subito e direttamente il deliberato del Consiglio Comunale. Ad oggi nessuna informazione ufficiale, al riguardo, è pervenuta all’utenza che appare evidentemente disorientata sulla rilevante questione”.
Nell’interrogazione diretta, poi, il Consigliere si chiede quali siano le risultanze dell’informativa di servizio dell’Amministrazione Comunale alla Publiservizi per l’attuazione del deliberato, proprio per capire come possa essere avvenuto il disguido tecnico.
Dunque, con la disposizione di una formula compensativa, se è stata applicata, come chiede Ciontoli, chi ha effettuato il versamento integrale della differenza stabilita in percentuale, può ricevere il conteggio sulla prossima annualità in via automatica dall’ufficio o dovrà essere fatta istanza dalla cittadinanza? E ancora, se per caso le rate con la riduzione slittino all’anno prossimo poiché, come sottolinea Ciontoli – nessuno ha reso pubblico fin ora la modifica della TARI con gli effetti retroattivi?
Nella seconda interrogazione, invece, i punti su cui si interroga Antonio Ciontoli sono diversi.
Il 9 agosto scorso, in base alla sollecitazione del Ministro Giovanni Tria di facilitare la vita alla cittadinanza, si è evitato di trasmettere atti di pagamento nel mese di agosto. Allora, considerato questo punto, sembra strano come, solo nel periodo estivo, la cittadinanza casertana abbia ricevuto bollette dell’acqua “roventi”; chiaramente, visto il periodo di ferie – spiega il Consigliere Ciontoli nel protocollo – nessun cittadino ha avuto modo di rivolgersi ad uffici di relazione con il pubblico per sapere se e in che modo quelle “bollette roventi” possano essere rateizzate.
Allora, nella sua interrogazione è esplicitamente chiesto al Sindaco Marino di fare chiarezza sulla situazione. È anche chiesto, peraltro, con quali termini e modalità il contratto ormai in scadenza con Napoletanagas abbia trovato, grazie ad una forma giuridica, la possibilità di proseguire con la gestione, mentre ad agire dopo la scadenza del su detto contratto è solo Italgasacque s.p.a.. “Questo dato – afferma Ciontoli – assume rilievo si fini della trasparenza amministrativa”. “L’amministrazione è informata che i cittadini ricevono bollette scadute ed aumentate nei costi all’incirca del 20/30%?”.
Ci si chiede allora come la neo società di gestione idrica debba gestire il servizio e soprattutto quali siano i nuovi vantaggi per amministrazione e cittadinanza con l’assunzione di una nuova società idrica.
Verso la fine della lettera di interrogazione si legge chiaramente il dubbio che alcune condotte non siano in ottimo stato d’arte, visto che anche quest’estate alcune zone di caserta si sono trovate senza acqua corrente.
La città, quindi, potrà ambire ad un servizio efficiente, moderno e non dispendioso per la gestione idrica?
Le risposte al Sindaco Carlo Marino.