CASERTA. IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO CIONTOLI PARLA DELLA CITTA’ E DI CERTO NON LE MANDA A DIRE

DI ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Spesso, omettiamo di soffermarci su alcuni particolari che  apparentemente possono sembrare di relativa importanza e che invece, a secondo delle circostanze,  influiscono e condizionano, positivamente o negativamente  la vita professionale di una persona.

Parliamo per esempio dei consiglieri comunali, persone votate ed  elette dai cittadini in ogni comune d’ Italia con cadenza quinquennale. Dividiamo questi consiglieri in due tipologie, quelli da “poltrona” ( nel senso buono della parola)  e quelli da “strada”.

Quelli da “poltrona”, definiti piu’ tecnici, mai o quasi mai li incontri in giro per la citta’ , quelli da “strada”che invece la citta’ la vivono a 360 gradi.

Per un fatto di logica conseguenza  quest’ ultima tipologia di consigliere comunale  e’ quella che piu’ degli altri si confronta con i cittadini, da spiegazioni a tutti coloro i quali    lo fermano all’ angolo di una strada  per confrontarsi e chiedere delucidazioni su questo o su quell’ argomento, vive la citta’ con i suoi pregi e i suoi difetti , guarda , ascolta e cerca  costantemente  di dare risposte e soluzioni agli elettori.

Il Consigliere, aria P. D, Antonio Ciontoli e’ sicuramente uno di questi.

Abbiamo voluto fare una lunga  premessa semplicemente perche’ ieri, Sabato 26 Maggio, navigando su internet abbiamo letto, in seguito  lo pubblichiamo integralmente, un post del consigliere comunale di maggioranza  Antonio Ciontoli che,  a due anni dall’ insediamento della Giunta Marino , ha parlato  della gestione amministrativa della citta’  soffermandosi su alcuni punti importanti come l’ ormai Imminente apertura di 4 nuove strutture della media e grande distribuzione proprio a ridosso del centro e in linea d’ aria non piu’ di 500 metri di distanza l’ uno dall’ altro.

Questo il post di Ciontoli:

“Non voglio fare polemica, fa caldo, credo che, però, non si possano omettere considerazioni su uno degli stati di luogo della nostra città e della nostra situazione amministrativa. Un tempo c’era la stampa che dava risalto alle notizie, facendo spesso nascere campagne di vera e propria sensibilizzazione della opinione pubblica.

Oggi, per fortuna, ci sono i social che compensano e almeno danno la possibilità di detonare il silenzio, per rilanciare notizie e fatti destinati, altrimenti, al solo valore burocratico e allo sfogo dei commenti successivi. La ricaduta politica e sociale di queste situazioni, che poco impattano su partiti rimasti alla stagione delle burocrazie “ante contratto”, producono, invece, con la scia delle polemiche che innestano, fortissimo impatto a carico dei singoli e sulla intera comunità.

Ebbene, una amministrazione neo insediata deve, per prassi e disposizione normativa, rimanere in linea di continuità amministrativa con le precedenti, ossia non pregiudicare quanto già fatto per il bene della comunità, fermo restando che è sempre nelle prerogative del Sindaco di bloccare ciò che, senza pregiudizio o danno per quanto già in essere, è in contrasto con il suo programma ed il modello di sviluppo ritenuto utile per la città. In altri termini, il sindaco deve avocare a se poteri, assumendo responsabilità nei confronti del consiglio comunale e della città.

Il Sindaco è chiamato a trasferire ai dirigenti il suo pensiero e questi ultimi a convogliarlo a risultati possibili. Vengono fatte tante fotografie virtuali per quanti sono i settori di azione amministrativa a partire della situazione urbanistica, commerciale, sociale, turistica, dei servizi, ecc.

Nel nostro caso, si è deciso di dare seguito al Puc, la cui redazione si è avviata anni orsono, che è poi lo strumento principe, il modello intorno a cui cui fissare sviluppo, vita, vocazione e modalità di ridisegno della città dei prossimi 30 anni. Di conseguenza dovrebbero risultare, fin da subito, bloccati tutti i provvedimenti parziali e quelle decisioni che non sono in linea con la tutela, lo sviluppo generale e d’insieme di un territorio. Ciò detto e senza portarla per le lunghe, ho già espresso il mio parere, alla vigilia del Puc, su una applicazione in remoto del #Siad (piano per lo sviluppo commerciale) che, redatto nel 2002, ha già autorizzato, oggi, ben 4 strutture della media e grande distribuzione, in meno di 500 metri in linea d’aria. Lungi da me voler alimentare solo una sterile polemica, consapevole del ruolo assegnato dalla gente per uno sviluppo e crescita equilibrato della città, testimone di fatti del presente e del passato, non posso evitare di pronunciarmi in ordine alle ulteriori difficoltà che potrebbero insorgere con la creazione di altre ed ulteriori strutture a tale finalità destinate (a tale scopo è, peraltro, orientata anche la sagoma in prefabbricato vicino alla caserma dei vigili del fuoco). Voci più che informate riferiscono, oggi, di altre strutture in fieri… Tutto ciò senza che il consiglio comunale sia mai stato messo a conoscenza della situazione e senza che le associazioni di categoria abbiano mai svolto il proprio compito di ispezione ed informazione sulle precedenti autorizzazioni che potrebbero provocare un dissesto commerciale in tutta la città. Notizie, le mie, raccolte per caso e sussurrate sulle scale del palazzo di governo che descrivono di nuove attività autorizzative del Settore Urbanistica, nel mentre la città stenta ad evolvere. Spero che il Sindaco voglia affrontare la questione prendendola di petto. Troppe le cose sospese a partire dalla tassa sui loculi, dalla tari da pagare in 3 o 4 rate, con o senza riduzione del 4,03% e tante piccole e grandi vicende che attengono alla vivibilità ed al modello di sviluppo della nostra città, che alimentano dubbi ed incertezze, oltre che tensioni. Da cittadino e uomo della istituzione comunale, ho riferito, proposto, suggerito, contrastato, auspicato, sollecitato, atteso ma ora un dato è già certo, non si può proseguire così!!!!”-