CASERTA. Una battaglia per la Legalita’ e per rivendicare a Caserta il ruolo di Capoluogo di Provincia e, dunque , di sede giudiziaria.
Questo il senso della mozione discussa oggi in Consiglio Comunale e presentata dai Consiglieri Comunali Giovanni Megna – gruppo consiliare Insieme – e Antonello Fabrocile – gruppo Misto -.
Una mozione che ha suscitato la protesta e l’abbandono dall’aula , in modo forse anche ostruzionistico ai lavori consiliari , da parte del gruppo consiliare Speranza per Caserta.
Ma , il Presidente De Florio, e’ andato avanti e al primo punto dell’Ordine del giorno del Consiglio comunale si è discusso del trasferimento delle sezioni penali distaccate dal Tribunale di Caserta a quello di Santa Maria Capua Vetere.
Una soluzione , questa, che chiude le porte in faccia a qualsiasi istituzione di Tribunale nella citta’ capoluogo.
E non a caso a presentare la mozione Giovanni Megna e Antonello Fabrocile, entrambi Avvocati , che stanno portando avanti la loro battaglia per impedire la chiusura della sede del Tribunale in via Graefer.
” Ritengo che il trasferimento delle sezioni penali distaccate del Tribunale di Caserta a quello di Santa maria C.V.-ha detto Giovanni Megna – rappresenta una decisione assunta dall’alto finalizzata ancora una volta a togliere alla citta’ di Caserta ogni peso politico”.
” Sono indignato come Cittadino e come Avvocato – ha continuato – in quanto il Tribunale di via Graefer rappresenta sul territorio un presidio di legalita’ che non puo’ essere ” cancellato” sic et simpiciter . E’ anche vero che si parla di trasferire in questa funzionale struttura gli Uffici del Giudice di Pace , attualmente allocati a San Benedetto , ma , al fine di evitare ogni diminutio giudiziaria e politica sarebbe opportuno utilizzare questa sede per ospitare altri uffici giudiziari- Le ragioni del provvedimento del Ministro nascono dalla necessità di accorpare tutte le sezioni civili e penali del Tribunale in un’unica struttura, credo anche al fine di un risparmio economico. Infatti si parla di un possibile trasferimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Caserta dai locali attuali a carico e spese del Ministero di Grazia e Giustizia a quelli di Via Graefer di competenza comunale e quindi al posto dell’Articolazione territoriale del Tribunale Ordinario”.
Sulla stessa scia anche Antonello Fabrocile il quale ha sottolineato come una tale decisione rappresenti un vero e proprio oltraggio alla categoria forense casertana e alla sua indiscussa professionalita’.
” Caserta- ha detto Fabrocile – rimane l’unico capoluogo di provincia a non essere sede di un Tribunale”.
A scendere in campo il Presidente dell’Associazione Avvocati in Caserta, Alberto Martucci, che questa mattina , durante il Consiglio COmunale, ha tenuto un intervento appassionato e diretto.
“La miopia politica e la mancanza di programmazione di medio e lungo termine – ha detto il Presidente Martucci –
“La miopia politica e la mancanza di programmazione di medio e lungo termine – ha dichiarato Martucci – ha causato la fine del Presidio Giudiziario in Caserta. Lo ‘scippo’ del 2012 con la cancellazione della Sezione distaccata del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in Caserta, la creazione del Tribunale di Aversa, denominato Napoli Nord, e l’ablazione della competenza di quello sammaritano, è disceso dal disinteresse della politica locale e centrale per le sorti del nostro territorio e della nostra popolazione”.
“Il Tribunale di Caserta è morto nel 2012 – ha continuato – La mera proroga transitoria delle funzioni del Palazzo casertano fino al 2018 è stato un contentino o una buona uscita per sedare qualunque risveglio. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è mutilato e si spera che non venga soppresso”.
Lapidaria la sua analisi sulla vita giudiziaria di Caserta.
“Il ‘nulla’ si affaccia sulla vita giudiziaria di questo comune e di questo territorio- ha osservato – Il recente progetto del ministro Orlando sulla nuova riforma della geografia giudiziaria , che in realtà prevede una sostanziale riduzione delle sedi di Corte d’Appello ,non è detto che venga riproposto dai nuovi eletti in Parlamento”.
Da cio’ i programmi futuri per consentire alla citta’ di Caserta di essere sede giudiziaria.
“È necessario intercettare i programmi della nuova legislatura sul riordino delle sedi giudiziarie e sulla riforma della Giustizia ed inserire le esigenze del nostro territorio al fine di ottenere risorse e presidi giudiziari concreti ed efficaci- ha detto il Presidente Martucci – Seppure Caserta non potesse diventare sede principale di un Tribunale provinciale potrebbe accogliere una Sezione di Corte di Appello, una Sezione distaccata del Tar o una Sezione distaccata del Tribunale sammaritano per specifiche materie, Lavoro, Famiglia, Impresa, ad esempio”.
“Per fare ciò – ha concluso – è però necessario che la politica locale e nazionale con i nostri rappresentanti si svegli uscendo dal torpore che rende la nostra una ‘terra di nessuno’, oggetto di predatori voraci ma senza cultura e formazione politica e giuridica. Lo si faccia per la dignità della nostra terra, per la dignità dei nostri cittadini”.
Da qui l’impegno del Consiglio Comunale di Caserta, presieduto da un Avvocato – Michele De Florio- ed espressione di un Sindaco , anche’egli Avvocato- ad adottare le necessarie iniziative di indirizzo politico a che la citta’ di Caserta non venga privata di questo essenziale ” presidio di legalita’”.