Caserta: il “malessere” degli italiani sembra non scuotere la politica locale

Di Francesco Melone

CASERTA – Noi casertani per ricordarci di un centro-destra forte a Caserta si deve risalire al periodo in cui coalizioni di destra permisero al dr. Luigi Falco di essere eletto Sindaco e di governare per ben due mandati.

Da quel periodo e fino ad oggi, ad eccezione di una brevissima parentesi Del Gaudio regnata da contrasti interni che ne portarono alla sfiducia anche dagli stessi alleati, il buio più totale.

Ancora oggi è scarsa la presenza di compagini di centro destra capaci di governare potenzialmente la città, o capaci di proporre idee alternative.

Le elezioni politiche del Marzo 2018, con la vittoria di M5S e Lega, i due partiti con più consensi ottenuti, hanno evidenziato un messaggio chiaro: l’evidente ed inascoltato malessere del popolo italiano e la volontà di liberarsi della vecchia classe dirigente politica favorendo i giovani, portando i vecchi partiti, Forza ItaliaFDImoderatiPartito Democratico ed affini, ad una solenne sconfitta elettorale che dovrebbe già essere stata opportunità seria, per questi ultimi, di riflettere bene e ripensare ad una nuova e giovane classe politica dirigente.

Il messaggio è stato più che cristallino: gli italiani si sono stancati delle solite facce che in anni hanno prodotto men che zero.

La Lega a Caserta

Domenica 21 ottobre abbiamo avuto modo di intravedere quale potrebbe essere la squadra che andrà a comporre la prossima segreteria cittadina della Lega, partito di governo insieme al Movimento 5 Stelle.

Sull’onda della nuova classe politica dirigente, elemento voluto dagli italiani, in via Mazzini registriamo volti già abbastanzaesperti” della politica casertana e provinciale e qualche sparutissimo gruppetto di sconosciuti, probabilmente sostenitori.

A questa nuova compagine, la redazione di BelvedereNews porge i migliori auguri e un in bocca al lupo, soprattutto in vista delle domande e dubbi che i cittadini casertani giustamente vorranno porgerle.

Soprattutto per quanto concerne la sicurezza, bandiera elettorale che ha notevolmente contribuito alla vittoria della Lega e del suo leader Salvini, che vede Caserta sempre più distante da quelli che dovrebbero essere i canoni di una normale città capoluogo di provincia, anche in termini numerici di Forze dell’Ordine; al decreto che ha visto il Comune di Caserta essere privato di 19 milioni di euro per il già concesso Bando per le Periferie e che avrebbe potuto generare lavoro e indotto per almeno due anni; ed altro.

Movimento 5 Stelle

Non pervenuto. Non abbiamo finora visto ne abbiamo sentori di una segreteria cittadina del movimento Pentastellato, che con nativi, che del territorio ne sono “padroni”, possa dibattere le problematiche della città, e con cui la cittadinanza possa interloquire.

FDI Caserta

Fratelli d’Italia, partito molto presente e forte nel basso casertano, che alle scorse politiche non ha portato a Montecitorio e ne a Palazzo Madama alcun parlamentare della provincia di Caserta, ha visto confluire gran parte della segreteria cittadina guidata da Claudio Ursomando nella Lega guidata da Finizio di Tommaso.

Pertanto a breve dovrebbero esserci probabilmente delle novità e dei nuovi ingressi per presentarsi completi, identitari, compatti e con le loro proposte, alla cittadinanza, anche in funzione del “tavolo interpartitico del centro-destra per centrare l’obbiettivo delle prossime amministrative”, annunciato dal coordinatore provinciale Enzo Pagano poche settimane fa.

La contro offensiva di Forza Italia

A questo punto, ed anche per dare una decisa risposta politica all’insediamento del coordinamento cittadino della Lega, partito di governo, molto probabilmente Giorgio Magliocca, coordinatore provinciale del partito di Berlusconi che a Caserta e nella provincia è da anni presente e ramificato, dovrebbe sciogliere le riserve e iniziare a pensare seriamente alla composizione, in ottica New Wave da lui sempre anticipata, della segreteria cittadina, quasi azzeratasi dopo che il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha lasciato il partito del Cavaliere, seguito da tutto l’entourage del suo movimento Caserta nel Cuore che per intero ne componeva la segreteria di Forza Italia.