DI ANTONIO DE FALCO
CASERTA. La voglia di essere rappresentati in Parlamento ha avuto ragione su ogni altra logica o presunta tale. Il Sud ha risposto in modo univoco, il M5S ha raggiunto proprio nel mezzogiorno percentuali vertiginose, in Campania il 50% che onestamente solo a leggere fa venire i brividi.
Dai risultati di questa competizione elettorale emerge chiaramente un dato, da una parte L’ Italia del nord che ha da sempre tratto vantaggi dai governi succedutisi al potere dall’ Unita’ D’ Italia ad oggi e che quindi conferma, anzi rinforza la Lega di Salvini che balza al primo posto come partito nella coalizione di centro destra, superando l’ ormai poco credibile Silvio Berlusconi che con Forza Italia in alcune regioni ha toccato il minimo storico di preferenze.
Dall’ altra parte il sud dell’Italia che in eterna attesa di una classe politica e di un movimento Meridionalista capace di poter rappresentare le proprie istanze e le proprie esigenze in Parlamento, sceglie la rottura con i partiti tradizionali e vota in massa il M5S lo fa con la consapevolezza che Di Maio e compagnia possono rappresentare un cambiamento radicale dal quale necessariamente ripartire.
Due parole, ma giusto due, sul fallimento dei piccoli partiti, non funziona piu’ in Italia come nella maggior parte dei Paesi Europei la ” strategia” di movimenti piccoli che portano voti alle coalizioni e basta, soprattutto quando parlano di innovazione e poi sono rappresentati da ” vecchi volponi” che in qualche modo cercano di rientrare in gioco.
PD non pervenuto, non si puo’ affidare la comunicazione in campagna elettorale a Renzi che onestamente in questa fase ha poca credibilita’, forse e’ il caso che il Partito Democratico si riorganizzi e rimetta al centro delle discussioni, argomenti di ” sinistra” che con il tempo ha letteralmente smarrito. Non bene Liberi e Uguali che forse paga lo scotto di alcuni dirigenti, vedi Bersani,che non hanno dato un immagine di rinnovamento. Eppure di un movimento che nasce alla sinistra del PD non ne avevamo gia’ sentito parlare da De Magistris? Non sembra pero’ che il Sindaco di Napoli in questa competizione abbia sostenuto il partito di Grasso.
Quindi dicevamo, il M5S e’ stata la risposta dei cittadini del Sud a quelli del Nord che hanno votato e confermato Salvini loro leader indiscusso.
Di Maio, il riscatto del mezzogiorno riparte dal giovane di Pomigliano D’ arco al quale i cittadini del sud delegano tutti i problemi di uno stato ammalato,:la sanita’, i trasporti, la disoccupazione così giusto per citarne qualcuno ma diamo per certo che il tutto non puo’ e non deve passare per un alleanza con la Lega che nel caso in cui si verificasse, la scelta del M5S rappresenterebbe per il mezzogiorno d’ Italia ancora un fallimento.