CASERTA. Infiltrazione della camorra in Veneto, arrestato a Caserta l’ultimo ricercato

Sono sessanta le misure cautelari emesse, 47 soggetti portati direttamente in carcere, tre agli arresti domiciliari, 82 indagati. Fra questi avvocati, commercialisti e un sindaco, il primo cittadino di Eraclea Mirco Mestre, primo protagonista “ufficiale” di un voto di scambio importato in Veneto

CASERTA – Nel proseguo dell’operazione eseguita tre giorni orsono contro l’infiltrazione della camorra in Veneto dalla Polizia di Venezia e dalla Guardia di Finanza di Trieste, nel primo pomeriggio di giovedì, 21 febbraio 2019, è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile di Caserta Antonio Puoti 33 anni. L’arresto è avvenuto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Venezia Marta Paccagnella, in quanto Puoti – l’unico inizialmente sfuggito ai 50 arresti (di cui tre ai domiciliari) – è ritenuto responsabile dei reati di associazione per delinquere a stampo mafioso, usura, rapina, bancarotta fraudolenta e spaccio di sostanze stupefacenti. Puoti è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Frosinone.

Sono sessanta le misure cautelari emesse, 47 soggetti portati direttamente in carcere, tre agli arresti domiciliari, 82 indagati. Fra questi avvocati, commercialisti e un sindaco, il primo cittadino di Eraclea Mirco Mestre, primo protagonista “ufficiale” di un voto di scambio importato in Veneto. L’operazione, che è riuscita ad eradicare la camorra in Veneto, per la prima volta ha accertato la presenza della criminalità organizzata strutturata nel territorio veneto, profondamente penetrata settore economico e bancario.

Ne è convinto anche il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi che, illustrando l’operazione anticamorra in Veneto, ha definito l’occasione come “una giornata storica”. “Questi sono aspetti” – ha aggiunto – “che devono far riflettere tutti noi ma anche la comunità veneta e del Nordest, sui pericoli che a questo punto sono fatti accertati, per evitare che anche queste regioni diventino sede stabile della criminalità organizzata”.