La CISAS denuncia l’aumento dei furti di biciclette e chiede un controllo sui negozi che vendono bici usate
CASERTA – Ormai, non si contano più i furti di biciclette nella città di Caserta, nonché in altri Comuni viciniori. Parecchi cittadini evitano anche di presentare denuncia alle autorità, convinti che le FF.OO. possano fare ben poco, anche se aumenta sempre di più il numero dei cantinati e garage violati. In considerazione della presenza sempre maggiore di biciclette usate, utilizzate da immigrati per lo più di colore, nelle strade cittadine, la Segreteria della Confederazione Cisas ritiene opportuno un controllo nei vari esercizi commerciali di vendita di biciclette usate, sempre affollati da persone, quasi sempre non italiane. Inoltre, anche in considerazione della notevole presenza di nigeriani in città e di notizie di stampa su di una mafia nigeriana sul territorio, la Segreteria della Cisas ritiene che vada incrementato il controllo sugli immigrati in Caserta, mai visti al lavoro ma sempre in ozio o posizionati nei posti strategici per chiedere elemosina pur essendo giovani e prestanti fisicamente. Quello dei furti di biciclette non è nuovo a Caserta, anche se non sono molti quelli che ne denunciano il furto. I cittadini casertani hanno una naturale vocazione per la bicicletta. Secondo numerose statistiche il fenomeno dei furti delle biciclette è in costante aumento tra i reati contro il patrimonio: si discute di una media giornaliera di circa 2,7 in ogni città. Ed anche la città di Caserta non sfugge a questo deprecabile reato che non è di elevata entità economica, ma offre ai numerosi extracomunitari ed immigrati dell’est, ma anche a qualche delinquente nostrano, un mezzo di locomozione a basso costo per le loro tasche. Ma la questione più eclatante è che nella gran parte dei casi, tali furti non vengono denunciati per svariate ragioni, e tra le principali, va segnalata l’impossibilità per il cittadino di offrire validi elementi di identificazione della bicicletta. Peraltro, le denunce rese innanzi alle Autorità di Pubblica Sicurezza pur così numerose, descrivono solo una parte del fenomeno che per percezione comune, è molto più diffuso perché in gran parte sommerso. Ebbene, ogni giorno tanti cittadini che hanno scelto questi veicoli come mezzi di locomozione, patiscono questo danno, e ne dissuade tanti altri che potrebbero utilizzarli per i loro spostamenti quotidiani. Va detto però, che così come da una parte sono indiscutibili i benefici individuali e collettivi legati alla diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto, dall’altra è evidente la difficoltà a porre efficaci iniziative di contrasto al fenomeno dell’aumento dei “ladri di biciclette”. Data la facilità con la quale i velocipedi vengono rimessi in commercio, anche per la costante diffusione dell’ “e-commerce”, ossia della vendita on-line di beni anche usati, oltre a controllare i siti online, si rende sempre più necessaria il controllo dei negozi che vengono biciclette di seconda mano, giova, inoltre, per i possessori delle stesse fare numerose foto della bicicletta, dotarla di sistemi antifurti, al fine di costituire un primo semplice deterrente per porre un argine al fenomeno.