CASERTA – Si è svolto venerdì sera, con inizio alle ore 18.00, presso la libreria “La Feltrinelli” di Corso Trieste, il seminario di studi dal titolo: “La Grecia, la nascita della filosofia”, con Alfredo Omaggio, docente di filosofia in forza al Liceo “Giordano Bruno” di Maddaloni e Vincenzo De Rosa, dottore di ricerca in pedagogia e punto di forza dell’Associazione culturale casertana “LiberaLibri”. La filosofia nasce attorno al VII secolo a.C. nelle colonie greche dell’Asia Minore, anche se è difficile indicare una data ed un luogo precisi per via della scarsità di fonti che sono giunte fino a noi.
Possiamo infatti ricostruire il pensiero dei primi filosofi solo attraverso copie di opere, o frammenti di esse, e tramite documenti che riportano testimonianze indirette. Il periodo d’oro della filosofia in Grecia corrisponde ai secoli dall’VIII al V, quando il territorio greco è suddiviso in numerose poleis, centri di potere nati solitamente dall’unione di più villaggi vicini. La nascita della filosofia è influenzata non solo dalle condizioni sociali, politiche ed economiche dell’epoca e dalla religione, ma anche dall’arte. La poesia, una delle espressioni dell’arte, ha in comune con la filosofia la ricerca di cause e spiegazioni e rappresenta tutti i momenti della vita dell’uomo attraverso un’analisi irrazionale. Non a caso i filosofi naturalisti utilizzano la poesia per le loro cosmologie, ragionamenti in cui si ricerca l’Arché (origine) di tutto. Lo stesso scopo si prefiggono le cosmogonie (un esempio ci è dato dalla teogonia di Esiodo), che ricercano l’origine dell’universo attraverso il mito. Nei miti la verità è rivelata dal Dio, e non può essere oggetto di discussione; esso è un racconto fantastico che tenta di spiegare quei fenomeni che l’uomo non capisce e dei quali ha paura.
I primi filosofi si chiamano filosofi del physis. – archè – significa “principio”, lo vedremo nel suo significato parlando di Talete a partire da una pagina di Aristotele, capiremo così il suo significato. I filosofi greci non vogliono individuare solo l’origine del mondo, cerca anche quello ma archè non è esclusivamente quello. Archè è il principio da cui tutto deriva e in cui tutto si risolve (da cui tutto nasce e in cui tutto finisce/ritorna). Una testimonianza dice che Talete ebbe per primo il nome di sapiente (inteso come filosofo). Talete non aveva però a disposizione il principio archè, aveva a disposizione solamente physis e lògos. Egli non lascia nessuna cosa scritta per sua libera scelta, quindi conosciamo le sue idee attraverso testimonianze. Secondo Aristotele, Talete identifica l’archè con l’acqua (Aristotele dice che i primi filosofi hanno identificato l’archè in qualcosa di materiale. Dice che ci si chiede cosa succede alle cose dopo il processo di nascita crescita e morte, cos’è che nel mutamento permane, anche dopo la morte. È su questa falsariga che è andata avanti la relazione del professore Omaggio che ha visto, al termine dell’incontro, un pubblico attento che ha posto domande profondamente “filosofiche”.