Caserta. Le interviste e il racconto di una giornata all’insegna di “ETICA, VALORI e TESTIMONIANZA: il ROTARY fa la differenza”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Questa mattina a Caserta, nella suggestiva sala conferenze dell’Hotel Vanvitelli, a partire dalle ore 9.30, ha avuto luogo il prestigioso Forum targato Rotary (D. 2100) sui temi dell’etica, dei valori e della testimonianza nel mondo dell’Industria e del Commercio.

Si tratta solo del primo, questo tenutosi a Caserta, dei tre forum tematici organizzati dal Rotary Club che avranno come comune denominatore: “Etica, valori, testimonianza: il Rotary fa la differenza”. Tant’è vero che il percorso avviato questa mattina si completerà con altri due momenti importanti: il secondo forum, che riguarderà il mondo delle professioni, si terrà a Cosenza, mentre il terzo forum, che riguarderà la pubblica amministrazione, avrà luogo in area partenopea ancora da definirsi.

“Il Rotary fa la differenza – ha dichiarato Stefania Brancaccio, Cavaliere del Lavoro – perchè essere rotariani vuol dire principalmente essere persone etiche. Etica non è morale, ma è qualcosa che va oltre la legge e le cose che la legge si impone. L’etica è un atteggiamento che bisogna avere nei confronti della società e riguarda l’onestà, la perseveranza e la passione per ciò che si fa’”.

Un dibattito ampio e concreto, fortemente voluto dal Governatore del distretto Rotary 2100 Luciano Lucanìa al quale hanno partecipato testimoni di valori intesi come imprenditori e commercianti sia del territorio casertano che nazionale, e al quale ha dato un contributo straordinario il mondo dei giovani con la partecipazione del Rotaract, di giovani professionisti, giovani imprenditori e giovani dirigenti.

“E’ ai giovani – ha detto il Cav. del Lavoro Stefania Brancaccio, che testimonia nella vita e nell’essere una rotariana, l’essere una persona etica – che dobbiamo rispolverare il concetto di etica che sicuramente non è stato dovutamente spiegato né dai media né dagli altri nuovi mezzi di comunicazione”.

In una sala pressoché gremita anche le delegazioni delle scuole casertane hanno fatto sentire fortemente la loro presenza con i propri studenti davvero attenti ed interessati alle tematiche del coinvolgente dibattito. Presenti infatti gli studenti del Liceo Manzoni di Caserta, di cui è preside Adele Vairo, membro del Rotary Club, seduta oggi al tavolo della discussione in veste di moderatrice della sezione “Esperienze dal territorio”; gli studenti dell’ “ITI Giordani” di Caserta, del Liceo “Nino Cortese” di Maddaloni, del Liceo “Cirillo” di Aversa e del Liceo “Nifo” di Sessa Aurunca.

“Questa mattina – ha affermato l’arch. Fabrizio Fusco, Presidente del Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro”, il club rotariano più antico dell’intera provincia di Caserta e tra i primi tre della Campania – avrò il piacere di prendere parte al primo forum a nome di tutti gli altri club della provincia di Caserta che ci tengo a precisare rotarianamente non è seconda a nessuno”.

“La classifica ed i risultati emersi dalla statistica sulle qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore – ha concluso l’arch. Fabrizio Fusco – ci collocano già all’ultimo posto, forse in maniera spietata. Noi ci auguriamo che questa sessione di lavoro possa dare a noi rotariani quell’importante contributo che ci permetta di essere ancora più incisivi nella nostra azione quotidiana”.

Alle ore 10.30 ha preso l’avvio la sezione “Relazioni tematiche” durante la quale sono stati chiamati a relazionare Riccardo Ghidella (Presidente Nazionale U.C.I.D.), Costanzo Iannotti Pecci (VicePresidente Gruppo Mezzogiorno, Cavalieri del Lavoro; Presidente FederTerme), Massimo Lo Cicero (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli) e Beppe Artuffo (D.G. 2017/2018 D. 2032; Fondazione Cesare Pavese).

“Siamo in una situazione economica in cui bisogna attuare un immediata svolta – ha dichiarato il travolgente prof. Massimo Lo Cicero, il ‘gotha’ dell’economia mondiale – dal momento che il nostro Paese si sta afflosciando da un punto di vista dell’economia. Afflosciandosi dunque succede che da una parte viene meno un complesso di questioni quali la fiducia, l’etica, la capacità di fare cose che si possono costruire attraverso grandi apparati comunitari, e invece dall’altra parte se non riusciamo a mettere in piedi il nostro Paese allora non ci sarà crescita e dunque ricchezza”.

“Lo sgretolamento economico dell’Italia – ha continuato il prof. Massimo Lo Cicero – iniziò nel 1994 quando l’Italia ricevette un grosso scossone da un punto di vista etico attraverso la storia di ‘Mani pulite’ che fece emergere tutti i fatti negativi che si facevano in quel periodo nel nostro Paese. Nel 2004 esplode l’Unione Sovietica e la qualità delle persone  si riduce diventando Russia, mentre tutti i territori intorno vengono trasferiti nell’Unione Europea in parte attraverso l’euro e in parte attraverso il mercato europeo. Tutta questa questione diventa poi nel 2008 un fatto negativo, dovuto alla crisi recessiva in America dalla quale stiamo uscendo, ma lo stiamo facendo in malo modo visto che siamo uno dei Paesi più fragili dell’euro”.

“La soluzione – ha concluso il prof. Lo Cicero – è che bisogna riprendere la capacità di far lavorare e far riunire il Paese, perchè questa splendida Italia è l’ unica nazione europea ahimè divisa in due. Da una parte il Nord con un reddito pro-capite di 32mila euro e dall’altra il Mezzogiorno d’Italia che ha un reddito pro-capite di 17mila euro. Dunque o rimettiamo insieme questa bilancia oppure non è possibile superare questa disastrosa situazione economica”.

Presenti altresì, al primo forum organizzato appunto dal Rotary, Gianluigi Traettino (Presidente Confindustria Caserta), Tommaso De Simone (Presidente Camera di Commercio Caserta), Salvatore De Biasio (Presidente Interporto Marcianise-Maddaloni), Domenico Orabona (Presidente Confapi) e Ferdinando Di Carlo (Università Basilicata, prof. ass. Economia Aziendale).

“L’Interporto sull’Europa – ha dichiarato il Presidente dell’ Interporto Marcianise-Maddaloni, dott. Salvatore De Biasio – è una leva economica, un sistema della logistica europea, è il termine di una rete di collegamento che consente di trasportare su ferro e utilizzando anche le vie del mare, le merci in una condizione di abbattimento dei costi del prodotto finale. Ovviamente la componente etica è fondamentale, per abbattere elementi inquinanti dovuti al trasporto evitando il passaggio dei mezzi pesanti sulle strade ordinarie”.

Coinvolgente anche l’intervento del Presidente di Confindustria Caserta, dott. Gianluigi Traettino, che ha voluto focalizzare la sua attenzione sulle eccellenze del territorio casertano e sul lavoro che sta portando avanti con Confindustria.

“Confindustria – ha dichiarato Gianluigi Traettino – tende sempre più a fare un lavoro di testimonianza. Quando si parla di impresa molto spesso si ritiene che la stessa sia in contraddizione rispetto ai valori etici, ai principi della convivenza. Le regole che vengono seguite dalle piccole-medio imprese sono radicate al territorio, dal momento che un’impresa è fisicamente inserita nel tessuto territoriale. Una delle necessità più grande che ho affrontato quando sono stato eletto Presidente di Confindustria Caserta, è stata quella di fornire una visione di un territorio, il nostro, che ha delle potenzialità e delle opportunità straordinarie”.

“Talvolta la comunicazione si concentra esclusivamente sugli aspetti negativi del nostro territorio – ha continuato Traettino – dimenticandosi che questa è una terra che ha visto, giusto per fare un esempio, la nascita, 240 anni fa, di uno degli esperimenti simbolicamente più significativi della prima rivoluzione industriale, ovvero la colonia utopistica di San Leucio nella quale si è stanziata la prima colonia serica meridionale”.

“Non molti sanno – ha concluso Gianluigi Traettino – che l’area industriale di Caserta costituisce da sola il 54% dell’area industriale dell’intera Campania, ed è l’area industriale più grande del Mezzogiorno d’Italia. Abbiamo oltretutto un Interporto che svolgerà una funzione sul piano industriale”.

La giornata si è poi conclusa con un bellissimo dibattito interattivo tra la famiglia rotariana, i relatori e gli attori del territorio.

FOTO di ANTONELLA CAMPAGNANO.