CASERTA – E’ pervenuta alla nostra Redazione la lettera aperta del Dott. Pasquale Corvino il quale, seppur attualmente non è impegnato in politica, ha voluto esprimere le proprie riflessioni sulla questione riguardante le cave che lo vide coinvolto a livello politico due anni fa. Riportiamo integralmente di seguito la sua lettera.
“Relativamente alla questione da voi scritta sul problema cave in relazione ad un mio intervento di due anni fa, posso solo dire: il mio rapporto con il problema cave due anni fa’ non era relativo a cave si o cave no bensì ad un tavolo di programmazione che avrebbe portato ad una riqualificazione delle stesse senza danneggiare né l’ambiente né i posti di lavoro né altre cose. Purtroppo non fu possibile perchè la politica basò il suo concetto sull’immediato e non sulla programmazione del futuro di un problema così grande. Ero sicuro che ci saremmo trovati dopo due anni nella stessa situazione ma ripeto quello che ho detto già due anni fa: l’intreccio politico/amministrativo del bene comune si fa con lo studio, con i programmi e con il rispetto di tutti, imprenditori compresi dietro ad una scrivania. Quando tutto ciò confonde la scrivania con una tavola imbandita è naturale che si viva alla giornata come oggi è dimostrato. Il mio rapporto con gli imprenditori e l’onorevole Zannini non è stato mai di mancanza di rispetto o di affetto, persone che con me sono state sempre in un rapporto di amicizia; e anche se questo rimarrà, purtroppo abbiamo modi diversi di fare politica io sono per la scrivania e il giorno, loro forse sono per la tavola e la notte. Comunque anche se la cosa non mi tocca più perchè non faccio più politica, spero che tutto si risolva per il bene comune, salute in primis”.