CASERTA. Sapere, essere “liberi”
Abbiamo spesso sentito l’espressione “Il sapere rende liberi”. Adesso più che mai si riesce a percepirne il significato e, a tratti, a sapere di non sapere….. Oggi persiste una continua corsa al benessere economico, al Potere ideologico e politico, che genera una competizione non rispettosa delle nostre intelligenze che vanno spesso verso varie forme di corruzione. Noi Diaz ragioniamo e facciamo esperienze pratiche rispetto al valore dell’ istruzione per poter capire ed essere liberi nel rispetto delle regole.
Sì la scuola pubblica,il Diaz, il Liceo scientifico di Caserta più moderno e più antico è il luogo educativo in cui vediamo che si respira più aria di contenuti ma in linea con continue e innovative opportunità legate al mondo civile. Il Diaz come comunità in cui vigono regole e ruoli, sviluppa la consapevolezza delle individuali ricchezze interiori e delle nostre miserie..
Al Liceo Diaz di Caserta si approfondiscono le lezioni fatte di mattina, di pomeriggio, strano ma vero, gli studenti decidono di trascorrere la maggior parte del tempo a SCUOLA, ad esempio nel Corso di approfondimento di Cittadinanza dove vivono la Costituzione .
Un caso? L’analisi dell’articolo 34 della Costituzione italiana inerente l’istruzione come diritto dell’uomo, via via così impariano ad imparare, sviluppando quel senso critico per oggi e per il futuro,attraverso l’esercizio dei principi della Carta costituzionale, come democrazia e libertà.
Non certo libertinaggio, in cui l’uomo farebbe tutto ciò che vuole secondo comportamenti dell’età primitiva, Ma azione “libera” in virtù della libertà altrui.
Al di là di contesti in cui i ragazzi, purtroppo, vengono privati della possibilità di frequentare una scuola pubblica per varie motivi, dicono di non avere paura, sono codardi, ignavi….Dante docet..
A volte, questa è la pre condizione per l’appartenenza a vari gruppi criminali, la camorra o la mafia. Sono proprio tali organizzazioni illecite, sistemi basati sulla superficiale opinione del danaro facile che agisce contro l’eco-sostenibilità, altro tema su cui si riflette nei banchi del Diaz. La corruzione come quella dei colletti bianchi piuttosto che degli esecutori, della manovalanza che per “briciole di potere” dice di sì a quella richiesta o meglio a quel determinato ordine ….
La lettura di documenti, di testi al Diaz ci apre la mente ..in alcune occasioni quando i nostri docenti ritengono di non avere competenze specifiche in materia di legalità ci offrono l’ opportunità di vivere le esperienze formative con il supporto dei tecnici. Questo è il caso degli incontri formativi come quello di lunedì 18 dicembre in cui avremo la possibilità di confrontarci con personalità di altissimo livello come S.E. il Prefetto di Caserta,Dott. Ruberto, il Giudice Cantone, presidente dell’ Anticorruzione e dell’ avvocatessa penalista Calabritto. Noi universo Diaz abbiamo la reale opportunità per consolidare le nostre competenze ,migliorare la nostra cultura, in modo da essere svegli rispetto a bulli o capi o forme di intelligenze artificiali rivendicando l’importanza del nostro senso critico. Grazie alla ragione insieme al cuore, noi ragazzi casertani del Diaz portiamo avanti queste sfide come antidoto alla corruzione.