Caserta. ” Michele Emiliano e’ una candidatura del Meridione “: il Comitato Organizzatore pro Emiliano lancia a Caserta la campagna per la Segreteria Nazionale Pd

di ANTONIO DE FALCO

” Michele Emiliano e’ una candidatura del Meridione .  Alla base del suo programma politico un progetto complessivo  per il territorio e per la gente , e non per difendere pezzi di potere . Fino a d oggi e’ mancata alla guida del Pd una voce forte con la schiena dritta che chiedesse un percorso da protagonista per il Meridione “.

Chiare e decise le parole  dei componenti del Comitato Organizzatore pro  Michele Emiliano  , che questa sera, a Caserta,  nella sede Pd provinciale  di via Maielli, hanno presentato la candidatura di Michele Emiliano alla carica di Segretario Nazionale del Pd per le elezioni fissate per il 30 aprile 2017.

All’ incontro pubblico hanno partecipato  l’Onorevole Simone Valiante, salernitano , strenuo sostenitore di Emiliano e  l’Onorevole Francesco Boccia, coordinatore nazionale della campagna a favore del Presidente della Regione Puglia,  ma anche  esponenti dell’area Pd  ” Comunita’ Democratica”  fondata dal Sindaco di Caserta Carlo Marino, ovvero  Gennaro Falco, gia’ Presidente della Commissione per il Congresso, Carlo Corvino , Dirigente Provinciale e candidato alle amministrative 2016, e la giovane imprenditrice Mariana Funaro .

Presente, altresi’ , Benedetto Zoccola Vicesindaco della citta’ di Mondragone, in veste di osservatore,  al quale il Comitato Organizzatore  pro Michele Emiliano ha chiesto di aderire alla mozione Emiliano in qualita’ di Portavoce del Movimento.

Il giovane Vicesindaco , noto per il suo impegno contro la criminalita’ organizzata , si e’ riservato di dare una risposta  a stretto giro di posta.

Eccezion fatta per Donato Affinito,  in sala nessun esponente del centro-sinistra casertano.

Alla base del sostegno nei confronti di Michele Emiliano lo spirito e la linea d’azione che per i Renziani della prima ora ricorda lo stile politico del ” primo Matteo Renzi “: impulso , passione, attenzione verso la societa’ civile , valori che poi, secondo molti, l’ex Presidente del Consiglio avrebbe poi abbandonato . Al primo posto della campagna elettorale di Michele Emiliano la lotta per l’affermazione della legalita’ che , nel mese di aprile,dovrebbe portarlo a Caserta ed a Casal di Principe.Pronti ad aprire gia’ dieci circoli territoriali in provincia di Caserta per la candidatura di Emiliano come Segretario Nazionale del Pd.

Questi i punti programmatici della mozione Emiliano che ha il seguente slogan ” Noi siamo il Partito”: Pd, Europa, Lavoro, Welfare, Scuola e Universita’,Ambiente, Mezzogiorno, Diritti Civili, Cultura e Tutela del Risparmio.

Il Meridionalismo di Michele Emiliano parte dal recupero dei valori autentici del Pd che conduca al rilancio dell’Italia e dell’Europa, partendo dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politica del partito.

La  mozione Emiliano  si fonda sulla partecipazione  che  attiene anche al rapporto fra i diversi livelli territoriali delle istituzioni e le comunità, e in questa dimensione pluralistica dei livelli di governo sancita dall’art.119 della Costituzione, si riconosce l’esistenza di contesti sociali ed economici bisognosi di interventi mirati, per riequilibrare il sistema complessivo attraverso politiche di perequazione.

In questo discorso si inseriscono le comunita’ dei territori in ritardo di sviluppo, soprattutto nel Mezzogiorno. A Sud, dove il divario rispetto al resto dell’Italia è cresciuto in questi anni, l’aumento del disagio, della disoccupazione, della povertà, indebolisce il sistema dei diritti e la coesione sociale. Ciò rende indispensabile un forte rilancio degli investimenti pubblici, politiche di sviluppo innovative, non più contrapposte alla salute e all’ambiente, che coniughino il lavoro con il rispetto della vita umana e del creato.

Emiliano  ha  dichiarato di volersi candidare anche per gli errori di Matteo Renzi che secondo lui sono stati diversi, a partire dal fatto di non saper dialogare con il Sud, dove l’ex premier non sarebbe riuscito ad arrivare.

Al centro della sua politica i valori intrinseci della legalita’, quella vera , quella  applicata sul campo. La mozione Emiliano e’ , in particolare, legalita’, lotta alla mafia  e alla concezione del Pd come partito del noi e non come partito di banchieri e petrolieri.

La mozione Emiliano definisce il  Pd di Renzi come il partito dell’establishment.  Un partito interessato solo ai potenti. Con un segretario che non ha mai mostrato “particolare attenzione” ai luoghi della sofferenza.

Quanto al programma, la mozione Emiliano parla di riscrivere la riforma della scuola in cui “gli insegnanti sono stati trattati come mangiapane a tradimento”. Per aumentare la natalità invece “non basta uno sconto fiscale, serve una società più giusta che dia alla gente la voglia di fare figli”. E ancora, bisogna fare la legge sullo ius soli perché “confondere lo ius soli-con la sicurezza è follia”.  Infine la legge elettorale, una “che favorisca le coalizioni per avere uno schieramento ulivista” e “governare senza accordi con le destre“.  Escluse alleanze con  il centro destra; attenzione , invece, per il M5s.

 

E , in attesa di incontrare Michele Emiliano, concludiamo con un passaggio della  sua mozione fondamentale per capire la  sua linea politica   :  “è ancora possibile progettare un futuro in cui abbiano cittadinanza valori come giustizia, equità, democrazia, libertà? In cui il cuore della politica non sia incentrato sulle alleanze politiche, ma sui diritti civili? In cui per politica non si intenda un mestiere fra tanti, ma il confronto fra cittadini nella polis, cioè nella comunità? Può essere possibile, noi crediamo, solo se sapremo ricollocare i diritti sociali e civili e il bene comune, al centro di un nuovo discorso sulla democrazia e sulla cittadinanza”.