CASERTA
Morte del vice brigadiere Emanuele Reali, il cordoglio delle massime autorità nazionali e locali
CASERTA – Sconvolge la morte del vicebrigadiere Emanuele Reali, 35enne marito affettuoso e padre di due bambine di Bellona, morto durante un inseguimento ad un ladro colto in flagranza di rapina in una abitazione di via Ferrarecce a Caserta. Il militare dell’Arma, con coraggio e determinazione, ha inseguito senza indugio il delinquente scavalcando anche il muro di cinta della stazione dal lato di via Vivaldi. Non aveva intenzione di mollare il carabiniere eroe, ma è stato investito dal treno sulla tratta di Maddaloni Caserta via Cancello. All’arrivo dei colleghi, il militare era disteso senza vita sui binari. La tragedia è stata uno shock per tutti. “Sono vicina alla moglie e alle due piccole bambine del Brigadiere e all’Arma dei Carabinieri, che vivono questo momento di lutto e sacrificio, condiviso da tutto il personale della Difesa”, si legge in una nota del ministro Elisabetta Trenta. “Una preghiera e un abbraccio alla famiglia e agli amici di Emanuele e a tutte le forze dell’ordine”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il capo della polizia Franco Gabrielli ha espresso “sentimenti di cordoglio e vicinanza al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e per il suo tramite alla famiglia per la prematura scomparsa del proprio congiunto”. Per il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, “Il sacrificio di Emanuele Reali resterà sempre vivo nella memoria di tutti i Carabinieri”. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, Emanuele Reali, ha espresso ai familiari del militare e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale. Quello di Caserta è il terzo lutto che colpisce in pochi mesi i carabinieri della Campania morti in servizio a causa di incidenti. Il 20 luglio scorso, sull’Asse mediano di Napoli, una vettura travolse due carabinieri intervenuti per i rilievi successivi ad un sinistro stradale. L’appuntato Vincenzo Ottaviano morì sul colpo, e il vicebrigadiere Attilio Picoco dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale. In merito alla tragica fine del carabiniere interviene il segretario UGL Caserta Ferdinando Palumbo. “Voglio manifestare tutto il mio disappunto per le troppe casualità che accadono alle linee ferroviarie e alle infrastrutture relative ad esse nella provincia di Caserta. Solo nell’ultima settimana abbiamo assistito all’incendio della centralina della stazione di Caserta, questa sera è morto un carabiniere. Certo la tragedia non è paragonabile alla prima ma si assiste a troppi fenomeni casuali – ha detto Palumbo – una volta la centralina che prende fuoco, un’altra non si apre un passaggio a livello, stavolta ci è scappato il morto. Questo fa pensare che qualcosa non va nella sicurezza, qualcosa non funziona in termini di recinzione, in termine di funzionamento. Il comune, le ferrovie, gli Enti, tutti gli attori devono essere chiamati a mettere un freno sulle troppe problematiche che riguardano la sicurezza. E’ un rischio per l’utenza, ma è un rischio anche per i tanti addetti interni ed esterni ed adiacenti, poiché a questo punto dobbiamo pensare che non lavorano in situazioni di condizioni di sicurezza” ha concluso con amarezza il segretario UGL.