Caserta. Nell’anno delle elezioni europee, quale futuro per il centro-destra?

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Ci sono aspetti, meccanismi e scenari politici che in qualità di “servitori di una sana e genuina  informazione” abbiamo l’onore e l’onere di analizzare o almeno provare a farlo nel migliore dei modi. Il 2019 si prospetta un anno ricco di risvolti a livello politico nazionale ed internazionale. Da un lato le elezioni europee che si svolgeranno a maggio di quest’anno, dall’altro le tante proposte (o chissà solo false promesse, ci concediamo il beneficio del dubbio) che il Governo giallo-verde ha fatto agli italiani e che prima o poi dovranno essere attuate.

Tant’è però che se la politica vuole realmente essere incisiva in questo Paese non può assolutamente esimersi dal fatto che bisogna ripartire dal lavoro sui territori. Negli ultimi anni, dominati il più delle volte da una politica scellerata e di poca sostanza, è emersa una palese rimostranza da parte dei cittadini che oggi più che mai pretendono delle sacrosante risposte.

La politica però dovrebbe (e sottolineamo dovrebbe) essere una perfetta simbiosi tra sostanza e forma, ed il più delle volte è proprio quest’ultima a deficitare e a condizionare profondamente i valori, le scelte e le risposte che i partiti sono tenuti a dare ai propri elettori.

Ritornando allo scenario politico del nostro territorio, ci chiediamo quali siano le condizioni di salute ad oggi del centro-destra casertano in questa situazione di confusione politica.

Partiamo da un dato di fatto: nella dilagante crisi che sta attanagliando sempre più le strutture partitiche del nostro Paese, il centro-destra casertano come d’altronde il centro-sinistra, la Lega ed il Movimento Cinque Stelle stanno attraversando una fase di stallo. Tant’è che al di là del voto ideologico o del voto televisivo non traspare a Caserta la presenza di un’organizzazione politica forte riconoscibile dalla cittadinanza.

Se da un lato infatti, in ambito del centro-destra, la Lega a Caserta ancora non si è “degnata” di presentare il proprio coordinamento cittadino, dall’altro il partito di Fratelli d’Italia sta provando a fatica a ricucire gli strappi interni e a mettersi alle spalle la débâcle delle politiche 2018.

Particolare attenzione merita invece il partito di Forza Italia in provincia di Caserta. E’ piuttosto evidente che il lusinghiero risultato ottenuto dal partito azzurro alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 (circa il 20%) non è assolutamente conforme a quello che è oggi Forza Italia sul territorio. Tant’è vero che fino ad oggi i parlamentari forzisti eletti sul territorio casertano poco per non dire nulla hanno fatto per la provincia di Caserta. Diversamente a procedere a gonfie vele all’interno del partito forzista a quanto pare è l’inutile affermarsi di un fazionismo politico intento a creare solo fratture e discordanze tra i vari esponenti politici provinciali e regionali.

Ed ecco che si accende la diatriba su chi sarà il candidato alla presidenza della Regione Campania che il centro-destra proporrà alle prossime elezioni regionali, e il fazionismo torna a farla da padrone: c’è chi si schiera dalla parte di Clemente Mastella chi invece spinge per Mara Carfagna o addirittura per il buon Stefano Caldoro.

E’ evidente però in tutto questo ambaradan che Forza Italia oggi punta sul Presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca, che nei fatti è l’unico legittimato a tessere la tela del partito azzurro in Terra di Lavoro in quanto Segretario provinciale.

E a questo punto l’On. Gianpiero Zinzi da che parte sta? A quanto pare il buon Zinzi sembra stia “cercando casa”, un partito che abbia intenzione di sostenere le sue ambizioni politiche in vista delle imminenti europee. E’ palese che in Forza Italia difficilmente ci sarà spazio per lui, ma allo stesso tempo sembrerebbe che anche nella Lega ci siano altri aspiranti candidati alle elezioni europee 2019, cosi’ come anche in Fratelli d’Italia.

Sicuramente Zinzi può però far affidamento su un folto gruppo di “adepti” intenzionati a seguirlo qualsiasi sia la sua scelta. Chissà, nulla esclude che il clima di insicurezza che coinvolge il sistema politico, possa realmente spingere il meticoloso Gianpiero Zinzi a strizzare l’occhio alle prossime elezioni amministrative nella città di Caserta.

Insomma, come si suol dire: chi vivrà vedrà…