Caserta, Nicola Garofalo: “Sono coerente con Caserta nel Cuore”

Il Capogruppo consiliare di "Caserta nel Cuore" non è d'accordo con l'astensione di Credentino e Dello Stritto sui Programmi Integrati Città Sostenibile

di Antonio De Falco

CASERTA. Approfondire una notizia o almeno nel limite del possibile cercare di farlo, resta per i redattori di Belvedere News una priorità.

Nei giorni scorsi, in un articolo avevamo parlato di una presunta spaccatura all’interno del gruppo consiliare zinziano “Caserta Nel Cuore”, rappresentato in Consiglio Comunale da Nicola Garofalo (capogruppo), Alessio Dello Stritto ed Emilianna Credentino.

Nel corso dell’ ultima seduta consiliare, all’ordine del giorno fra gli altri punti c’era da votare per i PICS (Programmi Integrati Città Sostenibile) ed è proprio in questa circostanza che sono, all’interno del gruppo, prevalse incomprensioni.

Il capogruppo Nicola Garofalo era intervenuto prima del voto e aveva manifestato in modo deciso la sua proiezione al sì, precisando che se il resto del gruppo avesse optato per una preferenza diversa da quella da lui dichiarata ne avrebbe preso le distanze e proseguito su quella che riteneva, per il bene della città la strada più giusta.

Nella giornata di oggi, venerdì 1 Febbraio, lo abbiamo riascoltato ed il Consigliere Garofalo e’ stato chiaro e diretto.

“Rifarei tutto ciò che ho fatto –  ha dichiarato – I consiglieri Dello Stritto e Credentino hanno deciso di astenersi e non riesco ancora a capirne la ragione”.

“Hanno sbagliato – continua Garofalo – in primis perchè i PICS sono programmi integrati che possono solo far bene al nostro Comune e poi perchè si sono astenuti appoggiando la linea del Consigliere Roberto Desiderio, espressione di Forza Italia che ha agevolato la fuoriuscita del gruppo zinziano Caserta nel Cuore dal partito azzurro”.

“Per me – conclude Nicola Garofalo – non esiste spaccatura ma resto coerente con me stesso e verso la città. Se una proposta la ritengo utile alla città la voto a prescindere del Partito di provenienza . I personalismi non servono, non vivo la sindrome della prima donna ma cerco di mettere a disposizione dei più giovani la mia esperienza politica. Meno presunzione e più umiltà sarebbe utile a tutti oltre che alla città”.